NutrInform Battery: l'Italia notifica la proposta di etichettatura all'UE

NutrInform Battery: l'Italia notifica la proposta di etichettatura all'UE

Il Decreto interministeriale formalizza il sistema di etichettatura volontaria nutrizionale chiesto dal nostro Paese: l’obiettivo è fornire informazioni chiare sugli alimenti e tutelare l’intera filiera

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

28

Gennaio
2020

Il 27 gennaio 2020 è stata notificata alla Commissione europea la proposta italiana relativa a un sistema di etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari, che ha l’obiettivo di costituire un’alternativa al sistema francese del Nutriscore.
Si tratta di un decreto interministeriale predisposto dai Ministeri dello Sviluppo Economico, della Salute, delle Politiche Agricole, Alimentari e forestali, e degli Affari Europei, frutto di un lavoro portato avanti, insieme a tutta la filiera agroalimentare, per tutelare i prodotti del made in Italy.

Il sistema proposto dall’Italia si basa su un simbolo "a batteria", denominato NutrInform Battery che indicherà al consumatore l'apporto nutrizionale dell'alimento in relazione al suo fabbisogno giornaliero e al corretto stile alimentare, evidenziando la percentuale di calorie, grassi, zuccheri e sale per singola porzione rispetto alla quantità raccomandata dall’Unione europea.

La proposta italiana mira a superare gli effetti penalizzanti per il made in Italy derivanti dal sistema Nutriscore che utilizza, invece, i colori del semaforo per esprimere un giudizio sui prodotti agroalimentari, attraverso un algoritmo di misurazione che, basato su 100 grammi, li classifica dalla A alla E, in contrapposizione ai principi della dieta mediterranea che si basa su un consumo bilanciato di tutti gli alimenti.

Volontaria, non cogente

I produttori e i distributori del settore alimentare potranno adottare volontariamente il nuovo sistema di etichettatura a batteria, dopo il via libera della Commissione europea.
Sul tema della volontarietà si è espressa stentorea la Ministra Bellanova: "daremo battaglia a Bruxelles su un punto: queste norme sono volontarie. Chiediamo alla Commissione di vigilare attentamente perché alcune catene della grande distribuzione pretendono l'etichettatura con il Nutriscore minacciando o attuando ritorsioni commerciali. È inaccettabile. Sarebbe la fine del mercato unico. Non può essere la Gdo a dettare legge al posto della Commissione o degli Stati."

Bellanova chiede anche agli Stati membri, in particolare alla Francia, di attivarsi per mettere fine al reiterarsi di questa pratica sleale, che viola anche la nuova direttiva europea in materia.


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