NutriMi: junk foods? Non esistono

NutriMi: junk foods? Non esistono

Questo e altro è emerso dalla prima edizione di NutriMI a Roma: 27 relatori e oltre 150 congressisti per dibattere sulle novità della Dieta Mediterranea

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01

Dicembre
2017

Si è conclusa la prima Special Edition di NutriMI a Roma, che si è tenuta al Centro Congressi Frentani insieme con la Campagna di Promozione della Dieta Mediterranea. Un panel di 27 esperti ha approfondito le novità che riguardano uno dei modelli alimentari più conosciuti e consigliati al mondo: la Dieta Mediterranea.

“Tutti parlano di nutrizione, dalla tv agli chef, diffondendo pericolose e contraddittorie fake news che rischiano di diventare scelte alimentari: oggi un alimento fa male e domani diventa una panacea. Dobbiamo fare sistema e combattere drasticamente queste diete a base di notizie" ha dichiarato Giovanna Caccavelli del Centro Studi Sprim, che ha aperto i lavori introducendo il progetto Food-MythBusters online sul sito web e sulla pagina Facebook di NutriMI: un team di esperti in nutrizione al lavoro per diffondere un’alimentazione consapevole, priva di assolutismi e allarmismi.

Cibo spazzatura

Anche il professor Lorenzo M. Donini (CIISCAM, Sapienza Università di Roma) ha presentato una serie di evidenze volte ad approfondire alcuni dei falsi miti ormai canonizzati, in particolare su grassi saturi e colesterolo, portando una tesi molto personale: “Sfido chiunque a darmi una definizione di junk food: non esistono. Ad oggi possiamo solo affermare in maniera evidence based che la Dieta Mediterranea sia un modello salutare e che l’attività fisica sia cruciale in uno stile di vita sano: stop alla demonizzazione non supportata scientificamente di alimenti e nutrienti.”

Possiamo comunque affermare che, anche se non esistono definizioni scientifiche del cibo spazzatura, di sicuro il buon senso ci aiuta: ad esempio le caramelle, i dolciumi e le bevande zuccherate sono molto ricchi di zuccheri semplici e poveri di altri nutrienti o le patatine fritte in sacchetto ricche di grasso, sale e amido assorbito dall’organismo al pari di uno zucchero semplice possono rientrare in questa categoria.

Glutine

Ma torniamo agli interventi che si sono susseguiti a NutriMi Roma. Un altro disturbo recente legato all’informazione è la carbofobia: in un momento storico in cui sempre più persone adottano uno stile di vita gluten-free convinti che sia una scelta salutare, è bene sottolineare che “non c’è evidenza scientifica per credere che una dieta gluten-free svolga un ruolo nel dimagrimento.” Ha dichiarato il dottor Luca Piretta, dell’Università Campus Biomedico di Roma. “Una scelta salutare può essere quella di preferire i prodotti integrali, che si caratterizzano per un minore contenuto di grassi, un indice glicemico ridotto e una presenza di fibra maggiore. Tradotti in effetti sulla salute, si riduce l’impatto sul diabete e sul sovrappeso, l’incidenza del tumore del colon e l’abbassamento dei valori ematici di colesterolo.” E un buon piatto di pasta di qualità, come viene sottolineato, rimane un alleato irrinunciabile della Dieta Mediterranea.

Carne

Oltre al glutine, al centro delle discussioni degli ultimi anni si trova anche la carne, il cui consumo ha mostrato una riduzione e che il professor Vincenzo Russo, dell’Università di Bologna ha commentato così: “Il consumo giornaliero pro-capite di carne in Italia, se calcolato attraverso il Metodo della Detrazione Preventiva delle Perdite per il consumo reale di carne, è di 104 grammi: un dato che non supera le soglie massime raccomandate da importanti organismi di ricerca internazionale per prevenire il rischio di malattie tumorali.”

Bollini sì, bollini no

Un importante strumento per la scelta dei prodotti ideali per perseguire una corretta alimentazione è stato recentemente implementato da Auchan, che in occasione di NutriMI ha presentato l’iniziativa La Vita in Blu che molte polemiche ha suscitato. Ma di cosa si tratta? “Abbiamo deciso di confrontare le informazioni riportate sulle confezioni dei prodotti presenti sui nostri scaffali attraverso dei modelli qualitativi e quantitativi diversi: i prodotti nutrizionalmente migliori saranno evidenziati con un apposito simbolo, studiato con oltre 90 esperti a livello mondiale”, hanno spiegato Simona Bertoli, Centro Internazionale per lo Studio della Composizione Corporea, ICANS Milano, e Carlo Delmenico, Responsabilità Sociale d’Impresa, Programma Benessere. “Il nostro obiettivo è quello di fornire al consumatore un metodo pratico e trasparente nella scelta dei prodotti da portare in tavola.”

La Dieta Mediterranea

“La Dieta Mediterranea protagonista a NutriMI non è la solita dieta, ma uno stile alimentare orientato ad una nuova sostenibilità che comporta quattro benefici declinati in quattro dimensioni: salute, cultura, ambiente ed economia", ha raccontato Sandro Dernini, Forum Mediterranean Food Cultures, IFMeD per presentare Med Diet 4.0 che, nel 2018, sbarcherà sui social. È stata pianificata infatti una strategia di comunicazione online rivolta ai cittadini e agli stakeholder per divulgare in modo moderno i contenuti della Campagna di Promozione della Dieta Mediterranea. Attraverso una pagina dedicata Facebook e Instagram e un contest saranno coinvolti influencer, blogger e giornalisti in qualità di Mediterranean Ambassador.


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