Nutri-Score, anche in Francia il semaforo è in etichetta

Nutri-Score, anche in Francia il semaforo è in etichetta

Parte, su base volontaria, la nuova etichettatura che indica ai consumatori in modo iconico il contenuto di nutrienti considerati positivi per la salute e quelli da limitare. Dall'Italia è subito polemica

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02

Novembre
2017

Dopo la Gran Bretanga, anche la Francia opta per l'etichettatura a semaforo sui prodotti alimentari. Il governo francese ha ufficializzato presso la Commissione Europea il testo della legge che introduce Nutri-Score con il relativo disciplinare: si basa sull'uso di cinque differenti colori, dal verde intenso all'arancio intenso, assegnati agli alimenti in funzione sia del loro contenuto di nutrienti considerati positivi per la salute (fibre, proteine, frutta, verdura) sia del loro apporto di nutrienti da limitare per combattere malnutrizione e obesità (energia, zucchero, sale, acidi grassi saturi).

L'associazione dei consumatori UFC-Que Choisir "invita i produttori e i distributori ad adottare senza indugi questo modello" e diverse catene della GD francese dichiarano di volerlo adottare.

Assolatte, l'Associazione Italiana Lattiero Casearia, non appena ha saputo che i ministri francesi della Salute, dell'Agricoltura e Alimentazione, e dell'Economia e delle Finanze hanno firmato il decreto, è subito intervenuta dichiarando ufficialmente che si tratta di una "discussa metodologia di classificazione degli alimenti, che penalizza fortemente gran parte delle più apprezzate, famose e vendute eccellenze del comparto alimentare italiano, come molti dei gioielli dell'arte casearia italiana".
Ancora: "Nutri-Score si basa su un approccio semplicistico e non aiuta a comprendere il contributo, in termini di nutrienti, che ogni alimento apporta alla dieta, in palese contrasto con il principio secondo cui ogni cibo ha un suo posto nella dieta e inducendo i consumatori ad acquistare prevalentemente alimenti con il colore verde senza valutare l'equilibrio della propria dieta - commenta Giuseppe Ambrosi, presidente di Assolatte - Nutri-Score rischia di bollare come negativi degli alimenti di elevata qualità e di grande valore nutrizionale, facendo dimenticare che non è il singolo alimento a determinare sovrappeso o rischi per la salute ma sono piuttosto la qualità complessiva della dieta e lo stile di vita adottato dal consumatore". Dalle simulazioni condotte, i formaggi italiani più amati dai francesi otterrebbero la fascia cromatica C o D (arancio chiaro o arancio medio).

"Non abbiamo bisogno di semafori in etichetta che sono fuorvianti per i consumatori. Esiste già l’etichettatura nutrizionale, frutto di accurati studi scientifici e garantita dall’approfondimento dell’EFSA - sottolinea il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti -. Avendo la Francia fatta la comunicazione a Bruxelles c’è tempo per opporsi; in quest’ottica assicuriamo il nostro impegno alla task force del nostro governo sui semafori alimentari."


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