PAC: slitta al 2022

PAC: slitta al 2022

Come previsto il Parlamento europeo rinvia i piani nazionali della Politica Agricola Comune. Le imminenti elezioni non permettono di portare in plenaria il nuovo regolamento

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

03

Aprile
2019

Posticipo dell'entrata in vigore dei piani nazionali PAC di un anno, al 2022, tetto agli aiuti oltre i 100mila euro per le grandi aziende con incentivi a redistribuire le risorse alle piccole, 20% del bilancio degli aiuti diretti e 30% dello sviluppo rurale a sostegno di azioni per l'ambiente e il clima, invito a impegnare risorse nella promozione dell'imprenditoria femminile in agricoltura, ampliamento della rete di sicurezza per gli agricoltori consentendo l'intervento pubblico (uno strumento di gestione del mercato utilizzato quando i prezzi scendono oltre un certo livello) per prodotti oggi non ammessi, come zucchero, carni ovine, suini e pollame.

Per gli OCM vino: rafforzamento delle misure anticrisi anche con quote alla produzione temporanee, corsia preferenziale per modifiche minime ai disciplinari dei prodotti DOP e IGP, mantenimento del divieto di piantare e produrre vino da varietà diverse dalla vitis vinifera, proroga dell'attuale sistema dei diritti di impianto delle viti fino al 2050, sì all'etichettatura obbligatoria per le calorie del vino, seguendo le indicazioni del settore: il simbolo "E" a significare "energia" sulla bottiglia e la possibilità di utlizzare il digitale per la lista di ingredienti.

Sono alcune delle proposte introdotte dagli europarlamentari della Commissione Agricoltura nel Regolamento sui piani strategici nazionali della PAC dopo il 2020, il documento principale della riforma della Politica Agricola Comune presentata dalla commissione europea nell'estate 2018.

Il testo ha avuto l'approvazione in Commissione ma non passerà al vaglio della plenaria in questa legislatura ormai vicina al termine. Durante la nuova legislatura, gli europarlamentari decideranno se portare avanti le proposte già approvate o riaprire il tavolo.


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