Novità sui CAM per la ristorazione collettiva

Novità sui CAM per la ristorazione collettiva

Dal Ministero dell'Ambiente l'annuncio di due Decreti sui criteri ambientali minimi per le mense e il verde pubblico. Costa: "Un forte impulso all’economia circolare e alla specializzazione green dei funzionari pubblici"

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

18

Marzo
2020

Il Ministero dell'Ambiente ha varato due Decreti molto attesi dagli imprenditori dell’economia verde: si tratta della revisione dei criteri ambientali minimi (CAM) che intervengono su due settori economicamente importanti come  la ristorazione collettiva istituzionale e la gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde. "Abbiamo voluto aggiornare questi due settori proprio in questi giorni in cui il Paese sta affrontando l’emergenza Covid-19, con lo spettro di un futuro critico dal punto di vista economico e occupazionale. I CAM, obbligatori per legge in tutti gli appalti pubblici, saranno un veicolo straordinario per orientare il mercato e lo sviluppo futuro verso la sostenibilità", ha spiegato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

I nuovi CAM, la cui applicazione diverrà obbligatoria dopo 120 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dei due nuovi decreti, riguarderanno l’affidamento dei servizi di progettazione, manutenzione e gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde e l’affidamento del servizio di ristorazione collettiva e per la fornitura di derrate alimentari. Si tratta di settori che dal punto di vista economico impegnano ogni anno cifre rilevantissime per la pubblica amministrazione. Parliamo di ben 3,45 miliardi di euro per tutto il comparto della ristorazione collettiva.

Le novità per la ristorazione collettiva

  • Distinzione chiara tra settori fra loro simili ma con necessità diverse, come scuole, uffici, ospedali
  • Maggiore attenzione al valore del cibo e introduzione di strumenti per prevenire lo spreco di cibo
  • Sostegno alla filiera agroalimentare italiana, con particolare attenzione alle produzioni locali, a chilometri zero, al biologico, fino ai prodotti ittici
  • Obiettivo a lungo termine di far sviluppare allevamenti più sostenibili.
Corsi a distanza per gli "acquisti verdi"

Il Ministero dell’Ambiente ha varato il corso di formazione specialistica a distanza sugli acquisti verdi per la pubblica amministrazione: Green Public Procurement: strumenti e metodi per l'applicazione dei CAM negli appalti della PA.
Il corso è così strutturato:

  • 15 moduli formativi fruibili in modalità e-learning suddivisi in 34 singole unità didattiche;
  • disponibili da subito sul sito del ministero;
  • unità didattiche multitool che permettono l’utilizzo di tutti gli strumenti necessari all’apprendimento: testi, slide, norme, schede sintetiche, glossario ecc.

Obiettivi della formazione online:

  • rafforzare le competenze del personale che svolge funzioni strategiche in materia di appalti pubblici e concessioni all’interno di stazioni appaltanti di rilievo, tra le quali i soggetti aggregatori, in modo tale da diffondere la capacità di gestire appropriatamente l’obbligo di integrazione dei criteri ambientali nelle procedure di appalto pubbliche
  • contribuire ad assicurare un’efficace e uniforme adozione della politica del GPP sull’intero territorio nazionale.

La formazione è rivolta a tutti coloro che sono interessati ad approfondire i temi legati al GPP, con particolare riferimento agli operatori che svolgono funzioni strategiche in materia di appalti pubblici all’interno di amministrazioni regionali, locali e centrali d’acquisto. Il corso è a disposizione degli utenti nella sezione dedicata dell'area Formazione del Ministero dell’Ambiente: 
https://creiamopa.minambiente.it/


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