"Non date più antibiotici agli animali sani"

Arriva l'ovvia raccomandazione dell'OMS per contrastare il pericoloso fenomeno dell'antibiotico resistenza. Gli animali da allevamento in salute non devono essere più trattati con le sostanze chimiche per favorirne la crescita

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08

Novembre
2017

L'OMS raccomanda di fermare l'uso di routine degli antibiotici negli animali sani per favorirne la crescita e prevenire malattie. L'obiettivo, spiega l'Organizzazione mondiale della sanità, è preservare l'efficacia degli antibiotici che risultano importanti nella medicina per la salute umana proprio attraverso la riduzione del loro non necessario uso negli animali. In alcuni paesi, circa l'80% del consumo totale di antibiotici importanti per uso medico avviene nel settore animale, soprattutto per promuovere la crescita di animali già in buono stato di salute. L'OMS raccomanda dunque una "generale riduzione nell'uso di tutte le classi di antibiotici importanti in medicina in animali destinati alla produzione di cibo". 

Use of medically important antimicrobials in food-producing animals contiene le nuove raccomandazioni OMS sviluppate in base a una revisione pubblicata su The Lancet che dimostra come limitare l’uso degli antibiotici negli animali utilizzati per produrre cibo abbia ridotto i batteri resistenti agli antibiotici in questi animali fino al 39%.
Gli animali sani dovrebbero ricevere solo antibiotici per prevenire le malattie solo se queste sono stati diagnosticate in altri animali nello stesso gregge o allevamento. E dove ce ne fosse la possibilità, gli animali malati devono essere sottoposti a test per definire qual è l’antibiotico più efficace e a minor rischio per curare la loro specifica malattia.


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