Nominata la Commissione UE sul glifosato

Nominata la Commissione UE sul glifosato

Tre eurodeputati italiani fanno parte del Gruppo di lavoro pesticidi che per nove mesi indagherà sull'erbicida totale indicato da molti studi come cancerogeno e probabile interferente endocrino

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09

Febbraio
2018

Herbert Dorfmann del SVP-PPE, Simona Bonafè PD-S&D e Piernicola Pedicini M5S-EFDD sono i deputati italiani che prenderanno parte ai lavori della commissione speciale di inchiesta nata per valutare l’iter che ha portato alla nuova autorizzazione del glifosato e per esaminare se il lavoro svolto da EFSA ed ECHA (l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare e l’Agenzia europea per le sostanze chimiche) sia sempre stato all’insegna della terzierà e dell’indipendenza scientifica. La Commissione, che ha un mandato di nove mesi a partire dalla sua prima riunione, è nata sulla scia del dibattito sorto nell'autunno scorso sul rinnovo dell'autorizzazione all'erbicida glifosato: Strasburgo aveva approvato una risoluzione chiedendo un phasing out di 5 anni, ossia un rinnovo legato alla fuoriuscita della UE dall'erbicida brevettato dalla Monsanto. Il Consiglio decise, invece, per un semplice rinnovo della licenza di vendita dello stesso periodo.
Italia e Francia votarono contro l'uso del pesticida più usato al mondo, considerato “possibile cancerogeno” dalla IARC.

La Commissione avrà il mandato di valutare le eventuali carenze nel modo in cui le sostanze sono valutate scientificamente e approvate, e il ruolo della Commissione UE nel rinnovo della licenza di glifosato. I 30 eurodeputati dovranno anche individuare se esistono conflitti di interesse nella procedura di approvazione dei pesticidi e se le agenzie dell'UE dispongono di personale e finanziamenti adeguati per adempiere ai loro obblighi.
Il lavoro della Commissione sfocerà in una relazione finale, contenente le conclusioni dell'inchiesta e le raccomandazioni per il futuro, che dovrà essere presentata al voto della plenaria di Strasburgo.


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