Nocciole, i produttori locali rispondono al progetto Ferrero

Nocciole, i produttori locali rispondono al progetto Ferrero

Parte da Viterbo l'azione dei coltivatori italiani, turchi, georgiani che studieranno le dinamiche del settore e creeranno una rete che dia più forza durante le negoziazioni con i colossi dell'agroalimentare. Obiettivo: tutelare la sostenibilità sociale, economica e ambientale

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

13

Aprile
2018

Arriva da Nepi, in provincia di Viterbo, la risposta nazionale e internazionale al "Progetto Nocciole Italia" di Ferrero, l'impresa agroalimentare di Alba, produttrice della Nutella.
Martedì 17 aprile produttori locali, delegazione provenienti dalla Turchia e dalla Georgia, e rappresentati regionali si riuniranno nella Sala Consiliare del Comune viterbese per dare vita a una rete che rafforzi le capacità di negoziazione con i diversi interlocutori a partire da Ferrero che ha annunciato un progetto per sviluppare entro il 2025 in Italia 20mila ettari di nuovi noccioleti per un aumento del 30% sull'attuale superficie di 70mila ettari con il risultato - spiegano i responsabili del Biodistretto della Via Amerina delle Forre organizzatore dell'incontro, di rendere la produzione una monocoltura con conseguenze economiche, ambientali e sociali preoccupanti anche dal punto di vista dell'andamento dei prezzi.

Al centro dell'appuntamento Dalla produzione locale al mercato globale, promosso con il contributo dell'Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo del Lazio (ARSIAL) e della FAO, saranno quindi i temi legati alla difesa della biodiversità e il "contract farming, modello - precisano gli organizzatori in una nota - che sta imponendo agli agricoltori dei modelli di produzione insostenibili con un potere contrattuale messo sempre più in discussione a favore di una valorizzazione dell'industria in cerca di materia prima agricola indifferenziata e a basso costo".


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