Nasce Campus Peroni

Nasce Campus Peroni

Da Birra Peroni e CREA un centro per la formazione e l'innovazione sul malto 100% italiano e la qualità dell'orzo distico da birra

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

19

Giugno
2018

Dalla collaborazione tra Birra Peroni e CREA1 è nato a Roma Campus Peroni, una nuova realtà per la formazione e l’innovazione sui due pilastri della qualità Peroni: la coltivazione sostenibile dell’orzo distico da birra e il malto 100% Italiano.
Grazie al protocollo d’intesa vengono messe a sistema e implementate le iniziative di formazione e training che Birra Peroni sviluppa a sostegno della sua filiera agricola, con l’obiettivo di migliorare la qualità e le performance ambientali della produzione cerealicola. E sulla base dell’expertise finora sviluppato in questo ambito, l’azienda brassicola si pone come ulteriore obiettivo quello di implementare la cultura della qualità fin dai banchi di studio e sviluppare ulteriori attività di formazione a favore dell’intera filiera2. Il Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Alessandra Pesce, presente al convegno dedicato al Campus ha affermato:

“Il progetto ricalca nei suoi obiettivi il modello di scambio tra ricerca, formazione e produzione. È il modello che grazie a una stretta integrazione tra innovazione, trasferimento e nuove generazioni, è in grado di innalzare la competitività e la sostenibilità delle produzioni.”

“È il modello che grazie a una stretta integrazione tra innovazione, trasferimento e nuove generazioni, è in grado di innalzare la competitività e la sostenibilità delle produzioni. Questa iniziativa vuole sostenere il miglioramento qualitativo dell’orzo e del luppolo italiano, evitando la loro importazione e garantendo il massimo della trasparenza per i consumatori. Vogliamo creare le condizioni per facilitare progetti di questo tenore per gli evidenti risvolti ambientali, sociali ed economici per la nostra agricoltura” conclude il Sottosegretario.

“L’iniziativa - ha dichiarato Salvatore Parlato, Presidente del CREA - rappresenta l’inizio di una proficua collaborazione con Birra Peroni, orientata alla valorizzazione delle produzioni italiane in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale.”
“La filiera orzo-birra richiede - ha aggiunto Parlato - l’uso di varietà di orzo appositamente selezionate e adatte alle condizioni pedoclimatiche italiane così come l’uso di tecnologie di precisione per la gestione e il monitoraggio delle colture, utilizzando anche sistemi di integrazione di dati diversi, compresi quelli meteorologici. Il CREA è l’unico ente di ricerca in grado di fornire tutto il know-how necessario per la valorizzazione della filiera orzo-birra italiana.”

“Da anni lavoriamo a stretto contatto con la rete degli agricoltori della nostra filiera che supportiamo anche attraverso attività di formazione finalizzate a migliorare la sostenibilità e la resa delle colture” ha detto Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne Birra Peroni.


“Sotto questo profilo - ha aggiunto Sannella - abbiamo voluto condividere le nostre conoscenze specialistiche con alcune tra le più importanti università italiane con le quali vogliamo impegnarci, insieme al CREA, nella diffusione e promozione della cultura della qualità.”
M.P.

1. Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria
2. Attraverso il contributo dei Dipartimenti di Scienze Agrarie delle Università di Firenze, Università di Perugia, Università di Teramo e Università della Tuscia

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