Micotossine, c'è la relazione dell'ISS

Micotossine, c'è la relazione dell'ISS

Il documento sul controllo delle micotossine negli alimenti riassume le attività effettuate e i risultati ottenuti nel 2018. 0,4% le non conformità. Riscontrati problemi di validazione di alcune metodiche analitiche

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Notizie dal mondo agroalimentare:
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31

Ottobre
2019

Il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, ha predisposto a partire dall’anno 2016 il Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine 2016-2018, per armonizzare a livello territoriale i controlli ufficiali relativi al contaminante “micotossine” nei prodotti alimentari.

Il Piano prevede 200 campioni di alimenti per il programma di monitoraggio e 964 campioni per quello di sorveglianza. Il programma di monitoraggio ha l’obiettivo di far emergere situazioni di rischio, mentre quello di sorveglianza di controllare situazioni a rischio, tramite campionamenti mirati.

La Relazione sul controllo delle micotossine negli alimenti fornisce un quadro d’insieme sulle attività effettuate, sui risultati ottenuti, sulle criticità riscontrate e sulle modalità di superamento delle stesse. Il 2018 è il terzo anno di programmazione del Piano nazionale.

Risultati 2018
  • Su un totale di 1922 campioni di alimenti presenti nel sistema NSIS Alimenti, 8 campioni sono risultati non conformi ai limiti massimi definiti nel Regolamento (CE) 1881/2006 e successive modifiche e integrazioni.
  • Il numero di campioni non conforme è risultato inferiore rispetto a quello dello scorso anno 24 campioni) e dell’anno 2016 (56 campioni) per la stessa tipologia di alimenti (frutta a guscio, farina di mais, formaggi)
  • Si segnala, comunque, la mancanza di accreditamento per alcuni laboratori e l’uso di metodi analitici non validati, come altre criticità relative ai metodi di analisi che l'ISS ha già comunicato al fine di una soluzione.
  • Dieci Autorità periferiche USMAF-SASN hanno inserito nel sistema, per il tramite dei laboratori, dati derivanti da 755 campioni di prodotti alimentari all’importazione. Si sono riscontrati 31 campioni non conformi (frutta a guscio: nocciole, pistacchi, mandorle; frutta secca: fichi, uve; semi oleosi: arachidi; spezie: peperoncino)
Dati triennio 2016-2018

I dati raccolti nel corso del triennio, a livello territoriale, hanno confermato le micotossine (aflatossine, aflatossina M1, fumonisine) e gli alimenti più critici (rispettivamente, frutta a guscio, latte e formaggi, farina di mais) e, contestualmente, il numero ridotto e decrescente di non conformità al Regolamento CE 1881/2006 in modo coerente con la riduzione del numero totale di campioni.


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