Merendine, cracker, gelati: come sono cambiati

Merendine, cracker, gelati: come sono cambiati

Negli ultimi 10 anni queste referenze hanno migliorato i profili nutrizionali. Apprezzabili i risultati: più fibre, meno zuccheri, grassi saturi e sale, via acidi grassi trans

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

24

Aprile
2018

AIDEPI, l'associazione di Confindustria che riunisce le Industrie della Pasta e del Dolce Italiane, ha illustrato durante il workshop svoltosi presso il Ministero della Salute Dagli Accordi sulla riformulazione dei prodotti alimentari alla Decade di azione ONU 2016 - 2025 il proprio impegno per rendere i prodotti più salubri.

Negli ultimi 10 anni il sodio nei cereali da prima colazione è stato ridotto del 61%, gli zuccheri sono stati ridotti del 29% e gli acidi grassi trans sono stati completamente eliminati. La presenza di fibre è più che raddoppiata arrivando al +145%.
Anche nei biscotti i grassi saturi sono stati dimezzati (-55%), gli zuccheri sono stati ridotti del 29% e gli acidi grassi trans sono stati eliminati mentre la presenza di fibre è cresciuta del 65%.
Per i cracker si è assistito a una riduzione del sodio del 35%, la presenza di fibre si è triplicata e sono stati completamente eliminati gli acidi grassi trans.
Sul fronte delle merendine è stato ridotto il consumo di zucchero del 29%, i grassi saturi sono scesi del 20% e il contenuto calorico del 21,5%.
Per i gelati le porzioni sono scese del 22%, i grassi saturi sono scesi di oltre 1/3 e gli zuccheri si sono ridotti del 34%.

"Siamo consapevoli che l'attività di un'impresa deve essere sempre più collegata al benessere di tutte le persone - ha affermato Paolo Barilla, presidente di AIDEPI -. Questa consapevolezza ci ha portato come industria italiana del dolce a investire oltre 100 milioni di euro nel percorso decennale di miglioramento della qualità nutrizionale dei nostri prodotti". 


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