Marchi: a Ginevra per tutelare le nostre IG

Marchi: a Ginevra per tutelare le nostre IG

Durante l'Assemblea Generale dell'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale, i consorzi di tutela espongono i loro prodotti nell'ambito di "Geographical Indications: identities of territories"

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04

Ottobre
2017

È in corso di svolgimento a Ginevra la mostra dedicata alle indicazioni geografiche italiane nell'ambito dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI). Geographical Indications: identities of territories è il titolo dell'evento organizzato dal MiPAAF in collaborazione con alcuni Consorzi di tutela. L'obiettivo della mostra è dare risalto alle indicazioni geografiche contro i numerosi falsi che danneggiano i produttori italiani evidenziando con forza, a livello multilaterale, il tema centrale della protezione delle indicazioni geografiche quale distinto diritto di proprietà intellettuale, attraverso l'Accordo di Lisbona del 1958 rivisto nel maggio del 2015 da parte dell'Italia e degli altri Paesi membri.
L'OMPI - Agenzia delle Nazioni Unite che conta 191 Paesi membri - è specializzata nella promozione, nell'informazione e nella cooperazione internazionale in tema di proprietà intellettuale.

Dal 2 al 5 ottobre i Consorzi di tutela di Asiago DOP, Gorgonzola DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Grana Padano DOP, Mortadella Bologna IGP, Salamini italiani alla cacciatora DOP, Salame piacentino, Coppa piacentina e pancetta piacentina DOP, Prosecco DOC, Soave DOC, Chianti DOCG e Castel del Monte DOC espongono i propri prodotti agroalimentari insieme a vini la cui qualità ha un legame con l'origine geografica, permettendo di degustare le particolari caratteristiche organolettiche e fornendo informazioni, video e materiale divulgativo. L'iniziativa vuole richiamare l'attenzione dei membri dell'OMPI sull'importanza di un quadro giuridico multilaterale di protezione delle Indicazioni Geografiche, non ancora completato, per contrastare efficacemente le loro violazioni.
L'auspicio è che, a partire dal bilancio del biennio 2018-19, ci siano le risorse finanziarie per promuovere l'Accordo di Lisbona e l'Atto di Ginevra nei tanti Paesi africani e asiatici così da favorire lo sviluppo locale e valorizzare le risorse dei territori preservandone cultura e tradizioni.

 L'Assemblea sta definendo il bilancio del biennio 2018-2019, in considerazione anche della contesa in atto con gli USA che hanno, più volte, ribadito la propria contrarietà a qualsiasi protezione internazionale delle indicazioni geografiche nei settori agroalimentare e del vino.


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