Marca 2017: bene la fiera, bene il mercato

Marca 2017: bene la fiera, bene il mercato

Bilancio positivo per Marca 2017, e buone anche le prestazioni della marca del distributore: crescono fatturato e quote di mercato

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19

Gennaio
2017

Bilancio positivo per “Marca 2017” che si è conclusa oggi presso il quartiere fieristico di Bologna. Affollati di operatori professionali italiani ed esteri i tre nuovi padiglioni e la grande sala convegni.
Presenti in fiera anche le 20 maggiori insegne della Gdo, coordinate da ADM. In crescita pure la presenza internazionale, con un gran numero buyer e delegazioni ufficiali provenienti da più di 30 Paesi di tutto il mondo.

“Marca apre il calendario degli eventi del nostro quartiere fieristico e, anche quest'anno, lo ha aperto alla grande", ha dichiarato Antonio Bruzzone, direttore generale di BolognaFiere. "Ciò dimostra il successo di questa manifestazione sulle private label, seconda in Europa in questo settore e tra le prime nel mondo."

Marca si conferma un appuntamento imperdibile per tutto il mondo delle imprese, produttive e distributive, che ruotano intorno alla marca del distributore”, ha sottolineato il presidente di ADM, Giorgio Santambrogio. “È un evento che invita a riflettere sui fattori di successo che hanno portato la marca del distributore ad assumere un ruolo di vera e propria brand e a essere così apprezzata dai consumatori. Un’evoluzione che può essere sintetizzata nel passaggio da ‘Private Label’ a ‘marca del distributore’: se prima la marca commerciale esprimeva solo un’opportunità di convenienza, ora identifica un mondo di valori, di diversificazione d’offerta, di innovazione che le hanno fatto conquistare un nuovo spazio e un ruolo guida nel panorama del largo consumo”.

I convegni
Durante il Convegno di apertura, organizzato da ADM sul tema: “Marca del distributore alla sfida dei nuovi processi di acquisto”, è stata presentata la ricerca di GFK dedicata ai nuovi processi d’acquisto dei consumatori”.

Secondo la ricerca in un clima di insicurezze diffuse, la distribuzione moderna, comunica piacere e benessere nel fare la spesa per tutti i segmenti della popolazione. In questo quadro la marca del distributore (MDD) sta diventando un riferimento importante e assume i valori e la reputazione dell’insegna. Viene sempre più considerata come una marca a tutti gli effetti, con degli specifici plus: ottimo rapporto qualità-prezzo, ampiezza dell’offerta anche nei segmenti più innovativi e premium, un ruolo positivo per la crescita del Paese.

La ricerca ha anche messo in luce che i consumatori acquistano sempre più prodotti MDD del segmento premium di alta qualità: la crescita del fatturato di questo segmento, che nei primi 11 mesi del 2016 ha toccato gli 1,35 miliardi di euro, è stata spinta infatti dai prodotti bio e da quelli premium (+15,3% a valore in media sui due segmenti).

Grande attenzione anche per l’intervento di Guido Cristini, professore di Marketing dell'Università di Parma, incentrato sulla svolta in termini qualitativi del segmento Premium.

Giovanni Fantasia, amministratore delegato di Nielsen Italia e Bruno Aceto Ceo di GS1 Italy hanno poi invitato a riflettere sul progetto Immagino e nuove viste sui consumi.

Bruno Aceto, ha introdotto il progetto focalizzandosi sui trend in atto: “I consumatori sono alla ricerca di punti di riferimento e i punti di vendita e le marche dispongono di strumenti informativi assolutamente centrali per costruire una relazione di valore con loro: 'informare bene' è oggi una delle mission costitutive per le imprese. Manca ancora, tuttavia, una misurazione reale del rapporto tra informazione ricercata e risultati di mercato. L’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy nasce per colmare questo vuoto”.

In occasione di Marca 2017 è stato anche presentato il “13° Rapporto Marca sull’evoluzione dei prodotti a MDD in Italia”, elaborato da Adem Lab - Università di Parma sulla base di una ricerca commissionata a IRI.

Nel Rapporto viene evidenziato un aumento del fatturato della MDD nel 2016 del +1,5% a valore e del +1% a volume rispetto allo stesso periodo del 2015, toccando una quota di mercato del 18,6%. A novembre scorso, il fatturato nei canali ipermercati, supermercati e libero servizio ha raggiunto così i 9,78 miliardi di euro.

Dal punto di vista regionale l’Emilia Romagna ha la quota di mercato più alta, pari al 23,7%. A seguire la Toscana con il 23,1%, la Liguria con il 23% e il Friuli con il 21%. All’ultimo posto, con il 10%, la Basilicata e la Calabria (analizzate come unità territoriale complessiva). Tra il 17-19% si posizionano: Piemonte, Lombardia, Umbria e Marche

L’edizione 2018 si svolgerà nei giorni 17 e 18 gennaio a Bologna.


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