Manna: inizia la stagione del raccolto

Manna: inizia la stagione del raccolto

Nel verde incontaminato del Parco delle Madonie (PA) un Consorzio lavora per il rilancio della produzione della manna, straordinario dolcificante naturale dai svariati possibili utilizzi in ambito alimentare, farmaceutico e cosmetico

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22

Giugno
2018

Con l’arrivo del caldo estivo, i giovani agricoltori di quattro cooperative agricole madoniche si accingono al nuovo raccolto della manna dopo aver inciso, seguendo regole antichissime, la corteccia dei frassini da cui essa sgorga.

La manna, straordinario dolcificante naturale di rimando biblico, viene prodotta da secoli con tecniche tramandate di generazione in generazione. Nell’immaginario collettivo è un dono divino che proviene dal cielo, dato che la si ottiene dalla solidificazione della linfa che cola, durante la stagione estiva, dalle incisioni praticate sul fusto di una rara specie di frassino (del genere Fraxinus L) coltivata solo in ristrette superfici del comprensorio del Parco delle Madonie, incontaminato polmone verde a circa 90 chilometri da Palermo.
Un vero e proprio unicum a livello mondiale.

La manna è inserita nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal Mipaaf.

Nato nel dicembre del 2015 il Consorzio Manna Madonita è una società cooperativa consortile sociale che accorpa quattro cooperative di produttori di manna (La 50, Oasi, Nuova Alba e Il Girasole) con l’obiettivo di rilanciare la produzione di questa antica risorsa del contesto agrario della zona.

“Sì, di rilancio occorre parlare. In Sicilia la manna viene prodotta fin dalla seconda metà del 1500 e per secoli ha rappresentato un’importante voce economica per il contesto agricolo. A partire dal secondo dopoguerra, però, la coltivazione di frassini da manna ha subito un rapido declino, rimanendo relegata principalmente nelle superfici di Castelbuono e Pollina, due comuni del comprensorio delle Madonie. I nostri sforzi sono tutti mirati a ridare vitalità alla produzione e a mantenere viva sia coltura sia la cultura di questa antica risorsa.” afferma Vincenzo Barreca, presidente del Consorzio Manna Madonita.

A due anni dall’inizio dell’operatività, i numeri sono molto incoraggianti. Il Consorzio conta oggi una base produttiva di circa 60 ettari e in termini di produttività sono oltre 1.500 i kg di manna prodotti complessivamente dal Consorzio nel biennio 2016-2017. Risultano positive anche le stime inerenti al raccolto 2018.

A conferma della potenzialità di tale risorsa, bisogna considerare che il prezzo della manna ottenuta dal fusto (manna cannolo) si aggira intorno ai 2.000 € al kg.

Metodologia di produzione

Verso la seconda o terza decade di luglio, i frassinicoltori verificano lo stato di maturazione delle piante facendo piccole incisioni, sulla corteccia del frassino con una particolare roncola1, detta mannalouru o cutiéddu à manna. Da questi solchi sgorga un liquido lattiginoso e amaro che, a contatto con l’aria, si rapprende rapidamente cristallizzandosi. Tale peculiare trasformazione è dovuta alla complessa composizione chimica2 della manna.

Per raccoglierla i mannaroli inseriscono sotto l’incisione una piccola lamina d’acciaio a cui viene legato un filo di nailon lungo il quale, nei giorni successivi, la manna gocciola formando piccole stalattiti, i cosiddetti ‘"cannoli" che risultano del tutto privi di impurità. La parte di linfa che si rapprende sul tronco viene raschiata e costituisce la "manna in rottame", la qualità meno pregiata.

Proprietà e utilizzi

La complessa composizione chimica sopracitata conferisce alla manna numerose qualità benefiche e gustative rendendola così un prodotto utilizzabile in  svariati settori:

  • Pasticceria - La manna con il suo potere dolcificante naturale, permette di ridurre o sostituire del tutto gli altri zuccheri aggiunti. La mannite (o D-Mannitolo), il suo componente principale, è un alcool incolore, inodore e di sapore zuccherino che, noto con il nome di "zucchero di Manna", può essere tollerato anche da soggetti diabetici.
  • Farmaceutica - La manna è un ottimo blando purgante, privo di controindicazioni sia per gli adulti sia per i bambini. La mannite può essere utilizzata nei casi di avvelenamento3, in caso di edemi polmonari e cerebrali. È inoltre efficace contro i parassiti intestinali. Gli oligoelementi di cui è ricca la rendono un’ottima sostanza detossinante.
  • Cosmesi - Grazie al suo potere emolliente, rinfrescante e cicatrizzante, la manna viene utilizzata soprattutto in formulazioni cosmetiche per pelli sensibili e in prodotti anti-età

M.P.

1. La roncola o ronca è un attrezzo agricolo formato da una lama metallica curvata a forma di punto interrogativo, affilata dal lato concavo.
2. 40-60% di mannitolo o mannite (C6H14O6), 8-10% d'umidità, 3-5% glucosio e fruttosio, 12-16% manninotriosio, 6-12% manninotetrosio, 1-3% elementi minerali, 0,5%-0,1% resina e altre sostanze in quantità minori quali vitamine, enzimi, mucillagini, pectine e tannini.
3. Produce un aumento della diuresi permettendo l’espulsione delle sostanze tossiche attraverso i reni.

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