Mangiare in modo scorretto favorisce le patologie reumatiche

Mangiare in modo scorretto favorisce le patologie reumatiche

Frutta e verdura in cima alla lista degli alimenti "curativi". Da evitare le bevande zuccherate e il sale da cucina perché il cloruro di sodio, oltre a favorire l'ipertensione, attiva alcune cellule coinvolte nel processo infiammatorio

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05

Aprile
2018

"Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo". Tutti gli studi confermano l'assunto di Ippocrate, soprattutto in relazione all'efficacia preventiva dell'alimentazione rispetto a molte patologie. Una dieta sbagliata, infatti, non provoca solo disturbi cardiovascolari, metabolici e diverse forme di cancro, può anche rendere più frequenti altre malattie serie, di origine reumatica, come artriti, lupus, gotta e osteoporosi: è questo uno degli argomenti al centro del XVII Congresso Mediterraneo di Reumatologia (Genova, 2 al 14 aprile) che vede la partecipazione di oltre 400 esperti e pazienti provenienti da 45 diverse nazioni.

Maurizio Cutolo, organizzatore del congresso internazionale e Direttore della Divisione Universitaria di Reumatologia di Genova e del Policlinico San Martino, afferma che:

 "Nuove abitudini alimentari stanno prendendo il sopravvento al posto della dieta mediterranea che è universalmente considerata la più salutare. Seguire fin dai primi anni di vita un'alimentazione equilibrata significa fare una prevenzione primaria di molte malattie croniche. In effetti è dimostrato che alcuni costituenti nutrizionali possono svolgere una funzione protettiva contro i processi infiammatori che sono alla base di quasi tutte le patologie reumatiche".

"Bisogna quindi mangiare regolarmente verdura e frutta, possibilmente colorata, perché rappresentano un'importante fonte di fibre e vitamine antiossidanti e quindi anti lesioni cellulari - prosegue l'esperto -. Simili vantaggi si ottengono anche dal pesce azzurro e rosa che sono ricchi di preziosi acidi grassi omega-3. Infine è importante il consumo di derivati del latte, anche di capra, che apportano calcio e altri sali minerali. Va invece limitato il più possibile l'uso di bevande zuccherate e del sale da cucina perché il cloruro di sodio, oltre a favorire l'ipertensione, attiva alcune cellule infiammatorie come i linfociti Th-17 coinvolti nel processo infiammatorio".


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