Mangeremo meduse. In arrivo un brevetto

Mangeremo meduse. In arrivo un brevetto

È al momento riservato lo studio condotto da Federcoopesca e Cirspe per rendere commestibile la Rhizostoma pulmo presente in modo diffuso lungo le coste adriatica e ionica

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

07

Agosto
2017

Le meduse potranno essere presto consumate come un qualsiasi prodotto ittico anche in Italia: ricche di sali, proteine e collagene, assai poco caloriche, da secoli fanno parte dell'alimentazione in Asia, in particolare in Cina, ma non in Italia dove sono necessari determinati controlli dei processi di conservazione e di pesca.
Per superare questi due ostacoli sta partendo uno studio di Federcoopesca-Confcooperative con il Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca (Cirspe), per mettere a punto una brevetto che consentirà di trattare in sicurezza la medusa, disidratandola e renderla commestibile.
Per Federcoopesca si tratta anche di un modo per diversificare l'attività dei pescatori e trovare nuovi mercati, ricordando che nei Paesi asiatici le meduse pescate vengono disidratate con sale d'allume, il cui utilizzo in UE deve sottostare ad alcuni controlli per legge.

La ricerca riguarderà la medusa Polmone di mare (Rhizostoma pulmo), una scifomedusa priva di craspedo, facente parte della famiglia delle Rhizostomatidae non particolarmente urticante, diffusa lungo le coste adriatica e ionica, con dimensioni che possono raggiungere i 50-60 cm di diametro e i 10 kg di peso. Segreti i dettagli della ricerca ma due elementi giocano a favore di un eventuale successo di mercato: secondo un'indagine dell'Associazione, 2 italiani su 3 sono disponibili a mangiare alimenti nuovi dai sapori diversi, e l'aumento costante della presenza di meduse nei mari italiani.

Le regioni maggiormente interessate sono Sicilia e Puglia per la loro vicinanza a Paesi dove il fenomeno è particolarmente rilevante come Libano, Egitto, Israele. Una presenza dovuta alle correnti estive che le spingono verso le coste italiane dove l'acqua calda ne favorisce l'accrescimento. Non hanno troppi predatori se non le tartarughe; sono ottime cacciatrici di alici e gamberetti, due specie che scarseggiano quando le meduse abbondano. Costituiscono un problema anche per i pescatori perchè ostruiscono le maglie delle reti da pesca.


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