Lievitati in vasocottura: nasce

Lievitati in vasocottura: nasce "invero"

Parte con il panettone di Denis Dianin la linea ideata e prodotta grazie alla collaborazione con l’Università di Padova e il Politecnico di Milano

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31

Ottobre
2018

L’idea del Maestro AMPI Denis Dianin nasce nel lontano 2008 quando la tecnica della vasocottura era usata in cucina e non riguardava ancora il mondo della pasticceria. Oggi l'idea si realizza con la nascita di “invero”, lievitati dedicati al Natale creati con questo metodo.
Il nome “invero” nasce dal gioco di parole tra l'italiano e il dialetto veneto, terra d’origine del Maestro Dianin. El vero, come materiale, ovvero il vetro, si lega al territorio in cui il Maestro produce i suoi lievitati; ma anche qualcosa di vero e genuino che non è addizionato con conservanti o correttori del gusto. Vero anche nel rispetto della tradizione, perché all’interno dei vasi sono stati pensati solo prodotti di pasticceria canonica, rivisitati e “invasati” in modo che i sapori si intensifichino e si uniscano.
Grazie alle analisi e alla collaborazione con l’Università di Padova e il Politecnico di Milano sono nate ricette che esaltano gusti e sapori mantenendo inalterate le caratteristiche organolettiche degli ingredienti e allungando la shelf life del prodotto.

Il lancio della linea “invero”

“invero” parte con i primi lievitati natalizi ai gusti amarene, pistacchio e limone; cioccolato e arancio; cioccolato bianco, fava di Tonka, albicocca e arancio e il classico “Tipo Milano” a 19 euro per 250 g di prodotto. Si tratta di una prima capsule collection che si espanderà con tutti i dolci della tradizione e con una linea dedicata ai succhi.
L’impasto del panettone segue la ricetta tradizionale, utilizzando una miscela di farine ricche di fibre, antiossidanti, sali minerali per garantire la massima digeribilità, piacevolezza al palato, gustosità e salute.

La vasocottura

"invero" è un prodotto artigianale per ingredienti e lavorazione, ma nuovo nel metodo di cottura. L’obiettivo è realizzare un dolce che mantenga umidità, profumi, sapori, fragranza e proprietà organolettiche del lievitato, come fosse appena sfornato. Gli aromi e i profumi dei prodotti si affinano durante la conservazione all’interno del vaso in vetro, materiale scelto perché più adatto alla protezione da cariche batteriche e shock termici. Il panettone “invero”, grazie a questa tecnica, può essere consumato fino a 3 anni, senza alcuna alterazione del prodotto, mentre quello tradizionale può durare fino a un massimo di 60 giorni.

I vasi in vetro sono riciclabili al 100% e possono essere riutilizzati per conservare spezie e aromi, per arredare la casa, continuando a vivere anche dopo il consumo del prodotto.


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