Le ultime dai NAS

Le ultime dai NAS

Ristorazione, settore ittico, ortofrutta, produzione di mangimi. Tanti i settori colpiti dai controlli dei Nuclei Antisofisticazioni a Padova, Catania, Napoli, Salerno

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Settembre
2019

Sono sempre impegnati i Carabinieri dei NAS sul fronte della sicurezza alimentare con controlli in tutta Italia. Si comincia dal nord con il NAS di Padova, che a seguito di alcuni accertamenti incrociati scaturiti da un’ispezione effettuata presso una gelateria veneta, ha deferito una persona all’Autorità Giudiziaria.
L’indagato è accusato di frode in commercio aggravata per aver posto in vendita un gelato che pubblicizzava come confezionato con ingredienti IGP, quando invece era composto da preparati privi di indicazioni di qualità, provenienza e marchio di tutela.

Sempre i Carabinieri del Nucleo di Padova sono intervenuti, su segnalazione di un privato cittadino, presso un esercizio di ristorazione, ove hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, tali da far intervenire l’Autorità Sanitaria euganea che procedeva alla chiusura immediata del locale. Il titolare è stato sanzionato amministrativamente.

I Carabinieri del NAS di Catania, nel corso di ispezione igienico-sanitaria eseguita presso un mercato ittico, riscontravano gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali con pregiudizio per la salubrità. Alla presenza di personale medico del distretto veterinario ASP competente per territorio, i militari hanno disposto la chiusura immediata dell’intera struttura, giudicata non idonea sotto il profilo igienico-sanitario e strutturale in quanto priva di sistemi di protezione dall’intrusione di animali nocivi e insetti infestanti, dotata di impianto elettrico non conforme e mancante di sistema per il drenaggio delle acque reflue.

Il medesimo nucleo siciliano, unitamente al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania e ai colleghi dell’Arma Territoriale, ha eseguito un controllo coordinato che, oltre alla sicurezza alimentare, ha avuto come obbiettivo anche la tutela dei lavoratori nel settore dell’orticoltura. I militari hanno individuato all’interno di una struttura abitativa privata un vero e proprio laboratorio per la lavorazione di prodotti ortofrutticoli abusivo, ove tra l’altro erano impiegati cittadini extracomunitari irregolari, posti in un ambiente di lavoro in precarie condizioni igienico-sanitarie. La struttura, priva di autorizzazioni amministrativa e sanitaria, è stata immediatamente chiusa.
Il gestore dell’attività è stato segnalato all’Autorità Sanitaria e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica per aver occupato alle proprie dipendenze un lavoratore extracomunitario privo del permesso di soggiorno, per il quale è stato emesso immediato provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. L’impiego degli altri operai, tutti privi di contratto di lavoro, ha comportato per il titolare della struttura una sanzione amministrativa di 28.000 euro.

Il NAS di Napoli continua le proprie attività di verifica presso le principali località turistiche partenopee. Nel particolare, i militari campani hanno controllato uno stabilimento balneare sito nel golfo di Napoli, ove hanno posti i sigilli su un deposito abusivo, e hanno sequestrato mezza tonnellata di prodotti alimentari privi di tracciabilità/rintracciabilità.
Il valore dei provvedimenti adottati è di oltre 200.000 euro.

Il NAS di Salerno, unitamente al personale dell’ASL/SA, ha effettuato dei controlli igienico-sanitari presso diversi ristoranti specializzati nella preparazione di cibi etnici. Al termine dei loro accertamenti i militari hanno proceduto a sequestrare amministrativamente oltre mezza tonnellata di alimenti vari, per i  quali i titolari delle attività non erano riusciti a fornire documentazione atta a stabilirne la tracciabilità.
Nell’ambito dei medesimi controlli, i Carabinieri campani hanno proceduto alla chiusura immediata di un ristorante per gravi non conformità igienico-sanitarie, e ne hanno diffidati altri due per la presenza di lievi criticità.
Il valore complessivo dei provvedimenti adottati ammonta a circa 200.000 euro.

Gli Ispettori del NAS di Salerno, sempre unitamente al personale dell’ASL/SA, hanno effettuato anche un altro tipo di controllo destinato alle attività praticate all’interno di un’azienda per la produzione di mangimi. Nel corso degli accertamenti, gli operatori hanno proceduto a sequestrare amministrativamente quasi due tonnellate di materie prime e sottoprodotti di origine animale impiegati nella produzione di mangimi, privi di documentazione atta a stabilirne la tracciabilità.
Al termine dell’ispezione il mangimificio è stato chiuso per gravi non conformità igienico-sanitarie, strutturali e autorizzative.


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