Le colline del prosecco in corsa per l’Unesco

Le colline del prosecco in corsa per l’Unesco

La delegazione italiana pronta per la sessione del Comitato del Patrimonio a Manama

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28

Giugno
2018

È stata costituita la delegazione interministeriale che sosterrà da parte italiana la valutazione della candidatura Unesco per le Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene, in partenza il 28 giugno a Manama, in Bahrain (Golfo Persico), in occasione della sessione del Comitato del Patrimonio Unesco.
A guidarla il sottosegretario agli Affari esteri Guglielmo Picchi. Lo ha annunciato, a margine dell'assemblea elettiva Ue.Coop, il ministro delle Politiche agricole e alimentari Gian Marco Centinaio. “È un negoziato complesso che al momento si presenta in salita - ha ammesso il Ministro - perché partiamo da una precedente bocciatura della candidatura da parte dell'organo tecnico. E abbiamo contro, per motivi commerciali, sia la Francia sia l'Ungheria. In forte opposizione la Cina che punterebbe a un suo riconoscimento. Tuttavia, ci sono altri importanti alleati, a partire dal Brasile dove si sta facendo un gran lavoro diplomatico anche grazie alla comunità veneta che è ben radicata.”

È la seconda volta che si tenta di ottenere il riconoscimento Unesco che potrà configurare possibili scenari di sviluppo. Inoltre si prospetterebbe un turismo qualificato nelle aree produttive della DOCG.

“Il governo italiano sta lavorando per ottenere l'iscrizione delle Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene già quest'anno - ha aggiunto Pier Luigi Petrillo, esperto legale della delegazione - e a sostenere la posizione italiana ci sono anche Cuba e la Tunisia, il negoziato è ancora del tutto aperto. L’esito dipenderà da come giocheremo le nostre carte in Bahrain e da come evolveranno i rapporti diplomatici tra l'Italia e gli altri Paesi membri del comitato.”

"A questo punto - ha concluso Petrillo - abbiamo quattro opzioni:

  • la conferma della bocciatura.
  • il superamento della bocciatura e l’ ottenimento di un rinvio di primo livello. Il che vuol dire che il dossier, non bocciato, dovrà essere interamente riscritto per proseguire il prossimo anno.
  • il rinvio di secondo livello. Ovvero, il comitato dell'Unesco ritiene il dossier molto interessante ma ancora non completo e chiede allo Stato di fare qualche piccola e marginale modifica per ottenere certamente l'iscrizione l’anno successivo.
  • ottenere l'iscrizione già da quest'anno.

Lavoriamo su questo obiettivo ed entro domenica 1 luglio conosceremo l'esito di tanto impegno, sia del territorio sia del governo."
M.P.


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