Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio dell’Umanità Unesco

Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio dell’Umanità Unesco

L’Assemblea Unesco riunita in Azerbaijan, a Baku, ha decretato il 55° World Heritage Site d'Italia. Il riconoscimento arriva dopo un iter durato 10 anni

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07

Luglio
2019

Da oggi, 7 luglio 2019, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono il 55° sito italiano “Patrimonio dell’Umanità”. Così ha deciso l’Assemblea Unesco riunita in Azerbaijan. L’iter della candidatura è durato dieci anni, un percorso lungo e ricco di difficoltà durante il quale è emerso, tenace, l'impegno delle parti promotrici, dalle amministrazioni comunali alle associazioni di categoria, agli imprenditori del territorio fino agli abitanti.

“Grande soddisfazione e immensa gioia per l’iscrizione a Patrimonio dell’Umanità delle Colline di Conegliano Valdobbiadene - ha dichiarato Innocente Nardi, Presidente dell'Associazione Temporanea di Scopo Colline di Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità e del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. - A Baku, l’Assemblea mondiale Unesco ha assegnato alle nostre colline quest’ambito riconoscimento, da oggi quindi rappresentano il 55° sito italiano da proteggere e tutelare per l’unicità del suo paesaggio culturale. Il riconoscimento però non rappresenta il punto di arrivo, ma un’importante tappa di un percorso che mira alla valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e agricolo presente in questo piccolo territorio, noto per il suo prodotto principe, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore”.

Propulsore e anima della candidatura sono stati i produttori del Consorzio che hanno sempre creduto nell’unicità del paesaggio delle colline ricamate dai vigneti, dai pendii impervi che richiedono lavoro interamente manuale. "Questo impegno che generazioni di viticoltori hanno speso nelle vigne per forgiare i mosaici che oggi ammiriamo - ha aggiunto Nardi - e i caratteristici ciglioni, che contraddistinguono la nostra viticoltura e quindi il nostro territorio, hanno permesso di arrivare al riconoscimento Unesco”.

L’impegno di tutti, in primis del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e dell’Associazione di gestione del sito sarà rivolto alla conservazione e alla manutenzione dei beni paesaggistici iscritti, con particolare attenzione alle raccomandazioni Unesco per la tutela e la valorizzazione di questi a favore delle future generazioni, in coerenza con l'obiettivo di un equilibrato e armonico sviluppo economico e sociale.

L’obiettivo della valorizzazione comporta lo sviluppo sostenibile dell’area iscritta, possibile grazie a un piano di gestione studiato in accordo tra istituzioni private e pubbliche. La sostenibilità è un tema già presente da anni nei piani di governo del territorio grazie alla collaborazione tra imprenditori, viticoltori e amministrazioni pubbliche con il coordinamento del Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG per la salvaguardia dell’ambiente e delle popolazioni che vi abitano.

Primo aspetto che sarà affrontato dalle parti coinvolte, e dal Consorzio di Tutela, sarà uno sviluppo controllato del turismo nel territorio. Il paesaggio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene è il 10° sito al mondo iscritto alla categoria di “paesaggio culturale” ed è caratterizzato da tre attributi unici, basati sulle differenti caratteristiche geomorfologiche e culturali, rispetto agli altri nove territori (Alto Douro - Portogallo, Tokaj - Ungheria, Pico Island - Portogallo, Lavaux - Svizzera, Langhe Roero e Monferrato - Italia, Champagne - Francia, Borgogna - Francia, Saint-Emilion – Francia, Wachau - Austria). Tutti e dieci i siti sono paesaggi culturali evolutivi, il cui risultato visibile è dato dall’interazione uomo-ambiente, un’interazione vitale, in continua evoluzione.


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