Latte: - fresco, + delattosato

Latte: - fresco, + delattosato

Assolatte fa il punto sui trend di mercato e registra che negli ultimi cinque anni il consumo di latte privo di lattosio è aumentato del 46%. E gli intolleranti sono circa il 4% della popolazione

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06

Febbraio
2017

Gli italiani, sempre più spesso negli ultimi cinque anni, consumano meno latte fresco perché gli preferiscono le produzioni senza lattosio, il delattosato quindi, anche se non sono intolleranti.

"Il potenziale di vendita del latte fresco - ha detto il direttore di Assolatte Massimo Forino in occasione della riunione di giunta dall'Afidop, l'associazione dei Formaggi Italiani Dop e Igp, a Caserta, presso la nuova sede regale del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, - negli ultimi cinque anni ha perso un valore pari a 250 milioni di litri. E i dati di consumo del 2016, -7% rispetto al 2015, confermano il preoccupante calo negli acquisti."

Nel mercato lattiero, l'unica referenza in crescita è il delattosato, che registra un +11,8% nel 2016 rispetto all'anno precedente. Il trend, però, sembra legato alla moda perché gli italiani intolleranti al lattosio sono stimati attorno al 3%-4%, mentre quelli che acquistano confezioni lattosio-free sono in aumento del 46%. Una domanda legata al boom dei prodotti salutisti che si registra in tutti i canali di vendita che sta rivoluzionando anche l'offerta di latte italiano.
"Il delattosato non è più una produzione di nicchia - ha osservato Forino - avendo raggiunto le 175 mila tonnellate, a fronte di una produzione di latte fresco che nel 2016 è scesa a 575mila tonnellate (-4%), mentre quello a lunga conservazione sfiora le 800mila tonnellate (-5,3%)."

Resta invece solido il mercato dei formaggi, con gli italiani che, dopo i francesi e i tedeschi, ne sono buoni estimatori: ne consumiamo 24 chili a testa in un anno.


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