Latte, aumentano export e produzione

Latte, aumentano export e produzione

Il comparto lattiero-caseario conferma il suo primato nel settore agroalimentare italiano ma presenta due facce ben distinte: diminuisce il valore del primo anello della filiera, aumenta quello produttivo grazie alle esportazioni dei formaggi

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

04

Ottobre
2017

Ismea ha pubblicato la nuova scheda di settore lattiero-caseario, comparto che ribadisce l'importanza del proprio ruolo nel sistema agroalimentare nazionale detenendo il primato per valore della produzione in allevamento e per fatturato industriale, con un'incidenza pari rispettivamente al 26% dell'intera zootecnia e al 12% del totale alimentare.

Nel 2016 a fronte di un arretramento del valore a monte della filiera, a causa di prezzi alla stalla in forte contrazione, la fase industriale è stata sostenuta da livelli record delle esportazioni. La fase agricola ha raggiunto una produzione, ai prezzi di base, di valore 4.086 milioni di euro, la fase di trasformazione ha totalizzato un giro d'affari di 15.576 milioni di euro.
Sono solo alcuni dei dati che emergono insieme a quello che testimonia l'aumento della produzione di latte in Italia di oltre il 3% rispetto al 2015, contribuendo al miglioramento del tasso di autoapprovvigionamento di una filiera strutturalmente deficitaria. Nel 2016 sono stati, infatti, recuperati 380 milioni di euro nel deficit commerciale settoriale, soprattutto grazie alla contrazione dell'import di latte in cisterna e alla buona performance dei formaggi su tutti i principali mercati di sbocco che si è tradotta in 2,4 miliardi di euro di fatturato nel 2016.

Permangono alcune criticità sul fronte della domanda interna, con la spesa delle famiglie in ulteriore calo nel 2016 (-2%), soprattutto per il latte. Alcuni segmenti - come biologico, delattosati e yogurt - mostrano segnali in controtendenza e "la recente introduzione dell'etichettatura obbligatoria con l'indicazione dell'origine della materia prima per i caseari prodotti sul territorio nazionale - si legge nella nota - potrebbe sortire effetti positivi anche su altri prodotti".

Scarica la scheda di settore


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