La tecnica Crispr salverà la pianta del cacao

La tecnica Crispr salverà la pianta del cacao

I cambiamenti climatici hanno reso più aggressivi i parassiti che attaccano la Theobroma mettendo a rischio la sua sopravvivenza. Una modifica del DNA potrebbe renderla più resistente

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

05

Gennaio
2018

L'editing del genoma salverà il cacao dalle insidie dei cambiamenti climatici? Secondo i ricercatori californiani dell'Università di Berkeley, che hanno appena annunciato un progetto per realizzare varianti delle piante di cacao resistenti ai parassiti resi più aggressivi dal clima, sì. Stiamo parlando della tecnica Crispr, un intervento di precisione che consente la correzione mirata di una sequenza di DNA. Per effettuarlo si usano delle proteine della classe delle nucleasi, che assomigliano a delle forbici molecolari di estrema precisione, in grado di tagliare il DNA nel punto desiderato.

"Stiamo sviluppando delle tecnologie basate sul Crispr per alterare il DNA del cacao e farlo diventare più resistente sia alle malattie virali che ai funghi - ha spiegato Brian Staskawicz, direttore del progetto che è finanziato in parte dalla multinazionale Mars Inc-. Inoltre, i cambiamenti climatici ridurranno significativamente la quantità di terreno disponibile per le coltivazioni, anche se non lo porteranno all'estinzione. La maggioranza del cacao è prodotta in Africa occidentale, e ridurre le aree di produzione ulteriormente potrebbe aumentare la diffusione delle malattie".
Entro il 2050, affermano alcune ricerche, le piante di cacao dovranno essere coltivate circa 300 metri più in alto per riuscire a sopravvivere. La tecnica Crispr utilizza un enzima altamente selettivo per tagliare il Dna in corrispondenza del gene voluto, e in questo caso sarà diretta verso quelli che rendono la pianta così fragile.


Condividi su: