La Pernigotti è salva. Fondi pubblici per ammodernare gli impianti

La Pernigotti è salva. Fondi pubblici per ammodernare gli impianti

Raggiunto l'accordo al MiSE: tutti i posti di lavoro saranno tutelati. Emendatori acquisirà il ramo "Ice & Pastry", il Gruppo Spes la divisione produttiva di cioccolato e torroni

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07

Agosto
2019

L’accordo per la reindustrializzazione dello stabilimento Pernigotti di Novi Ligure, che garantirà la continuità operativa del sito e la salvaguardia di tutti i lavoratori è stato raggiunto ieri al MiSE. Il tavolo tecnico aperto qualche mese fa, che ha coinvolto, oltre al Ministero per lo sviluppo economico, proprietà, lavoratori, sindacati, enti locali e l'advisor Sernet, si è concluso positivamente. 

La proprietà turca della Pernigotti ha posto le basi per l’attesa reindustrializzazione della fabbrica, oggetto dell’accordo di novembre con il governo, quando venne evitata la chiusura totale del sito annunciata dai Toksoz ai sindacati poche settimane prima. Sullo stabilimento Pernigotti di Novi Ligure sono stati siglati due accordi il cui closing "è previsto entro la fine del mese di settembre 2019". Lo comunica la stessa Pernigotti in una nota spiegando che il primo dei due accordi è stato "raggiunto con Emendatori, azienda che fa capo all'imprenditore Giordano Emendatori, per la cessione da parte di Pernigotti della divisione Ice & Pastry, che comprende la produzione e commercializzazione di basi e ingredienti per gelati e pasticceria".
Il secondo accordo, quello con il Gruppo Spes, "riguarda la produzione di cioccolato, praline e torroni nello stabilimento novese, tramite l'impiego del personale, dei macchinari e dello storico know-how di Pernigotti". La proprietà turca di Pernigotti Spa "resterà titolare del marchio Pernigotti 1860, continuando la distribuzione e commercializzazione di cioccolato, praline, torrone e creme spalmabili", puntualizza l'azienda nella nota, ricordando che dal 23 luglio scorso ha già ripreso la produzione per la campagna commerciale del Natale 2019, richiamando al lavoro 110 lavoratori, tra dipendenti in cassa integrazione e somministrati.

"Stiamo studiando una newco con la Spes - ha fatto sapere Emendatori - e sarà fondamentale l’aiuto economico dello Stato poiché devono essere rifatti gli impianti, e non solo". Antonio Di Donna, presidente del gruppo Spes, ha così puntualizzato: "Il nostro impegno a Novi Ligure sarà per dieci anni e dovrà essere supportato da un impegno economico sia della Pernigotti sia della Regione e del MiSE".

"Ora i lavoratori continueranno a lavorare sia per la Pernigotti - ha commentato Di Maio - sia per altri marchi. Questo significa che possiamo aumentare l’occupazione".

Soddisfatti i sindacati per l'inizio di un "giusto percorso per il salvataggio industriale dello stabilimento di Novi Ligure, per i quali le lavoratrici e i lavoratori hanno lottato per quasi un anno: abbiamo toccato con mano ipotesi concrete e soluzioni utili per dare prospettive all'occupazione".


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