La pasta bio di Girolomoni vale 12 milioni di euro

La pasta bio di Girolomoni vale 12 milioni di euro

A tanto ammonta il fatturato 2017 della cooperativa marchigiana specializzata nella produzione biologica. In Italia ha triplicato il mercato in 5 anni. L'80% del giro d'affari è all'estero

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

13

Marzo
2018

Il 2017 è stato un anno positivo per il pastificio biologico marchigiano Girolomoni che ha visto il fatturato salire a 12 milioni di euro con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. A fare la parte del leone è ancora l'export, in crescita soprattutto in Francia e Stati Uniti, che rappresenta l'81% del fatturato della cooperativa agricola; bene le vendite in Italia triplicate negli ultimi 5 anni: nel 2012 erano pari a 800 mila euro e lo scorso anno hanno raggiunto quota 2,2 milioni di euro (+175%). Andamento positivo anche per i quantitativi di pasta prodotti dalla cooperativa agricola che crescono del 18%, passando da 6.100 a 7.200 tonnellate.

Girolomoni è una cooperativa di 200 agricoltori e 50 dipendenti, specializzata nella produzione di pasta esclusivamente biologica. Produce anche altri cereali e legumi, commercializzando con il proprio marchio riso, sughi e passate di pomodoro, olio extravergine di oliva, creme di frutta, aceto balsamico di Modena e couscous.

La cooperativa ha iniziato la sua attività nel 1971 sulla collina di Isola del Piano (Pesaro-Urbino), grazie all'iniziativa di Gino Girolomoni, padre del movimento biologico in Italia. Soddisfatto dei risultati Il presidente della Cooperativa, Giovanni Battista Girolomoni, si dice soddisfatto dei risultati raggiunti in questi 47 anni e ha precisato che il progetto a cui sta lavorando è "chiudere la filiera per controllare tutto il percorso del nostro grano dal campo alla tavola".


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