La musica condiziona le scelte alimentari

La musica condiziona le scelte alimentari

Hamburger o insalata? Dipende dalla musica: quella soft facilita le scelte salutistiche mentre quella sparata a tutto volume si accompagna con lo "junk food"

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

24

Maggio
2018

"I ristoranti e i supermercati possono utilizzare la musica d'ambiente in modo strategico per influenzare il comportamento di acquisto dei consumatori".

Lo afferma Dipayan Biswas, del Muma College of Business della University of South Florida, che ha coordinato uno studio dal titolo "Sounds like a healthy retail atmospheric strategy: Effects of ambient music and background noise on food sales" pubblicato sulla rivista Journal of the Academy of Marketing Science. Infatti, se il sottofondo musicale è soft ha un effetto calmante sulle persone, rendendole più consapevoli di ciò che ordinano e questo in genere comporta scelte più salutari, come ad esempio un'insalata. Se è più forte, invece, aumenta la stimolazione e lo stress che ci porta a desiderare di più pietanze meno sane.

Dipayan Biswas ha condotto lo studio in un bar di Stoccolma, in Svezia, dove sono stati suonati diversi generi musicali in un loop separatamente a 55 decibel e 70 decibel. Le varie voci del menu sono state codificate come sane, non salutari e neutre (categoria utilizzata ad esempio per bevande come caffè o tè). Durante l'esperimento condotto per diverse ore in più giorni, i ricercatori hanno scoperto che il 20% in più di clienti del ristorante aveva ordinato qualcosa di poco sano quando esposto a musica ambientale più forte rispetto a coloro che avevano cenato in un contesto più tranquillo.


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