La Lombardia ha una legge per l'agricoltura sociale

La Lombardia ha una legge per l'agricoltura sociale

Il Consiglio regionale ha approvato la norma sulle attività svolte da imprese, cooperative sociali e altre organizzazioni che coniugano l’utilizzo delle risorse agricole con le attività sociali. Obiettivo: promuovere e valorizzare l'integrazione delle persone svantaggiate

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29

Novembre
2017

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una legge per regolamentare l'agricoltura sociale nella Regione: 33 i voti a favore, 19 gli astenuti; la Giunta Maroni ha espresso parere contrario. Il provvedimento è stato di iniziativa del gruppo del Partito Democratico. La norma si inserisce nel quadro della Legge nazionale approvata nell'agosto 2015 che ha riconosciuto questo nuovo modo di intendere il lavoro agricolo.

La legge regionale lombarda collega all'attività agricola anche servizi rivolti all'integrazione sociale e al reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati come ex detenuti, ex alcolisti, ex tossicodipendenti, malati psichici, disabili. La Regione si impegna a promuovere azioni come la fornitura di prodotti di agricoltura sociale per la ristorazione collettiva e l'assegnazione prioritaria di terreni demaniali o di beni confiscati.

"La legge - ha dichiarato il relatore Marco Carra, Pd - vuole riconoscere e valorizzare gli aspetti sociali presenti nell'agricoltura lombarda. Per questo motivo era necessaria una legge apposita che definisse finalità, obiettivi e modalità operative rispetto al Testo Unico sull'agricoltura. Ora contiamo di dare più lavoro a chi vuole avvicinare il sociale al mondo delle imprese agricole".


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