La green economy secondo Barilla

La green economy secondo Barilla

Il Gruppo ha divulgato i risultati 2016 del Bilancio di sostenibilità: + 30% gli acquisti di grano duro sostenibile con riduzione dei gas serra e dei costi di produzione fino al 30%, e l'aumento delle rese di produzione fino al 20%

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

17

Maggio
2017

Barilla quest’anno compie 140 anni e li “festeggia” rendendo noti i risultati del Rapporto di sostenibilità 2016 Buono per te, Buono per il Pianeta. Il Gruppo è leader mondiale del mercato della pasta, dei sughi pronti in Europa Continentale, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti nei Paesi Nordici mentre investe “in una filiera sempre più sostenibile, con prodotti sempre più buoni per le persone e il pianeta". In concreto, nel 2016 Barilla ha acquistato 190.000 tonnellate di grano duro "sostenibile" (+30% rispetto al 2015) coltivato secondo i metodi innovativi del Decalogo per la Coltivazione Sostenibile del Grano Duro e del sistema di supporto alle decisioni granoduro.net, e introdotto i contratti di coltivazione triennali in Italia. La quota raccolta secondo questi sistemi è passata dal 18% del 2015 al 26% del 2016, e ha coinvolto circa 1.500 agricoltori italiani (+13% rispetto al 2015). In questo modo si sono ottenuti una riduzione delle emissioni di gas serra e dei costi di produzione fino al 30% e un aumento delle rese di produzione fino al 20% garantendo quindi un maggior reddito per gli agricoltori. L’obiettivo è arrivare nel 2017 a 250mila tonnellate di grano duro sostenibile, il 35% del fabbisogno totale.
Questo impegno ha consentito a Barilla di continuare il percorso di crescita economica e di reputazione aziendale: nel 2016 il fatturato è stato di 3.413 milioni di euro con un aumento del 2% rispetto al 2015. In particolare, il 2016 è stato un anno di espansione in Europa, dove il Gruppo ha conseguito un incremento dei volumi di vendita pari al 4% e del fatturato del 3%, risultati trainati dalle referenze pasta e sughi. In Italia i risultati più importanti si sono registrati nel settore dei sughi e nella pasta Voiello. Negli Stati Uniti, Barilla ha aumentato la propria quota a valore nel settore della pasta portandola al 31,4%, sia grazie ad aumenti di consumo dei prodotti classici Pasta di semola e Pronto, sia dei prodotti innovativi Barilla Premium Pasta (Gluten Free, Collezione e pasta bio).

Filosofia e prodotti

"Vogliamo progettare il nostro futuro attorno alla nostra missione Buono per Te, Buono per il Pianeta" afferma Guido Barilla, presidente del Gruppo. "Per fare questo è necessario diffondere una nuova cultura capace di cambiare l’attuale stile di vita, a partire da prodotti e processi nuovi e utili per la salvaguardia del nostro futuro". Da sottolineare che il Gruppo ha ridotto globalmente del 28% le emissioni di CO2 per tonnellata di prodotto e del 21% l'utilizzo d'acqua per tonnellata di prodotto rispetto al 2010. L’intento è arrivare al -30% entro il 2020. Inoltre il 52% dell’energia elettrica acquistata da Barilla proviene da fonte rinnovabile.

Nel 2016, Human Rights Campaign ha premiato Barilla America per la terza volta con un punteggio pari al 100% nel Corporate Equality Index sviluppato per misurare e valutare le politiche delle grandi imprese in merito a dipendenti lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Barilla intende raggiungere la parità tra uomini e donne in posizioni di leadership entro il 2020. Ad oggi ricoprono posizioni manageriali 35 donne ogni 100 persone.
Nella classifica annuale delle prime 100 aziende al mondo per reputazione, Barilla si colloca al 23° posto assoluto e seconda tra le aziende del settore alimentare.

Sempre nel 2016 il Gruppo ha investito 40 milioni di euro per attività di ricerca e sviluppo mirata a migliorare il profilo nutrizionale. Dal 2010 sono stati circa 360 i prodotti riformulati da Barilla, un percorso che ha avuto il suo apice nel 2016, anno in cui l'azienda ha rivisitato 150 ricette grazie alla sostituzione dell’olio di palma in tutti i prodotti da forno con oli vegetali tra cui, in particolare, quello di girasole. Nello stesso periodo Barilla ha lanciato sul mercato 17 prodotti integrali nuovi o con un aumento della componente integrale, nelle categorie brioches, pani morbidi, pasta, biscotti e fette biscottate. Ovviamente si è ampliata l’offerta senza glutine e protein plus, con il lancio di 11 prodotti che comprendono pani, salse, farine e paste. E infatti proprio i prodotti del segmento Better for you (prodotti integrali, Gluten Free, Multicereali, Mulino Verde, Wasa), hanno mostrato tassi di crescita a doppia cifra.

Il Gruppo
Nata a Parma nel 1877 da una bottega che produceva pane e pasta, Barilla conta oggi 28 siti produttivi (14 in Italia e 14 all’estero) ed esporta in più di 100 Paesi. Negli stabilimenti si producono ogni anno circa 1.700.000 tonnellate di referenze che vengono consumate con i marchi Barilla, Mulino Bianco, Harrys, Pavesi, Wasa, Filiz, Yemina e Vesta, Misko, Voiello, Academia Barilla.


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