La Grappa IG va forte in Europa

La Grappa IG va forte in Europa

Il mercato dei distillati segna una riduzione rispetto al 2019 e gli Stati Uniti si confermano i maggiori produttori

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26

Luglio
2021

Nonostate la pandemia la produzione di Grappa IG, prodotta da oltre l’83% delle distillerie italiane, nel 2020 ha subito un lieve calo di produzione del 4%, ma ha registrato un aumento del 13% per quanto riguarda l’esportazione e l'Europa si è confermato ancora una volta il maggior importatore con la Germania capofila.

Anche nel 2020 il cereale si conferma quale principale materia prima utilizzata per la produzione di alcole etilico, con quasi 700.000 ettanidri prodotti. La produzione di acquevite di vino e grappa, ovvero i distillati prodotti con le materie prime derivanti dalla filiera vitivinicola, segna invece una flessione del 2%. Nel complesso, la produzione totale di alcol etilico e acqueviti registra un aumento del 3% rispetto al 2019.

Le importazioni di alcol etilico si sono attestate intorno ai 3.100.000 ettanidri, in aumento del 65% rispetto al 2019 come diretta conseguenza alla forte domanda nel primo periodo di emergenza epidemiologica Covid-19. Stabile invece l’export che conferma, in linea di massima, i volumi dell’anno precedente: oltre 470mila ettanidri di alcol etilico esportati, di cui circa l’83% destinato a Paesi dell’UE.

A livello mondiale il 2020 registra 1miliardo e 179milioni di ettanidri di alcoli di origine agricola prodotti nel mondo, una lieve riduzione del 9% rispetto al 2019. Gli Stati Uniti si confermano leader indiscussi con oltre 544milioni di ettanidri, costituendo il 46% della produzione mondiale. L’Europa costituisce il 7% della produzione mondiale con Francia, Germania e Ungheria, tra i Paesi capofila. Infine, l’Italia rappresenta l’1,4% circa della produzione europea con oltre un milione di ettanidri prodotti annualmente.


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