La CO2 impoverisce i raccolti e la nostra alimentazione

La CO2 impoverisce i raccolti e la nostra alimentazione

Uno studio condotto ad Harvard dimostra che l'impatto dell'anidride carbonica sulle colture è pessimo: meno ferro, zinco e proteine

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28

Agosto
2018

Troppa anidride carbonica intacca le piantagioni, come quelle di riso e grano, impoverendole di elementi nutritivi importanti per la salute. Con poco zinco, ferro e proteine, ad esempio, l'alimentazione diventa carente provocando varie patologie in centinaia di milioni di persone e peggiorando la salute di miliardi di individui nel mondo che già soffrono, soprattutto nelle zone più povere, con crescenti casi di anemia e altre malattie.
A queste conclusioni è arrivata una ricerca della T.H.Chan School of Public Health di Harvard pubblicata sulla rivista Nature Climate Change secondo cui entro il 2050 si stimano 175 milioni di persone (pari all'1,9% della popolazione globale) carenti di zinco e 122 milioni (l'1,3% della popolazione stimata a metà secolo) con scarse proteine aggravando lo stato di salute già cattivo di oltre un miliardo di persone.
Si legge sull'articolo Impact of anthropogenic CO2 emissions on global human nutrition che l'anidride carbonica, senza interventi adeguati di contenimento, a metà secolo dovrebbero raggiungere concentrazioni di 550 ppm impedendo ad alcuni raccolti di maturare la presenza di sostanze nutritive e impoverendo la dieta umana a livello globale. Questo aumento di CO2, dicono i ricercatori, ridurrà fra il 3 e il 17% il contenuto di ferro, proteine e zinco di molte colture di base. Se le emissioni non verranno ridotte rapidamente, avverte lo studio, il numero e la gravità delle carenze nutrizionali potrebbero aumentare in tutto il mondo.

Il dottor Matthew Smith e i suoi colleghi hanno esaminato, in particolare, l'impatto di elevate concentrazioni di CO2 sui livelli di ferro, proteine e zinco di 225 alimenti e hanno fatto una proiezione su come la diminuzione di nutrienti nelle colture avrà un impatto sulla salute delle popolazioni di 151 Paesi. Attualmente, si stima che più di due miliardi di persone hanno carenza di uno o più nutrienti che di solito provengono dai vegetali: il 63% delle proteine, l'81% del ferro e il 68% di zinco. Attualmente, 1,4 miliardi di donne in età fertile e bambini al di sotto dei 5 anni vivono in Paesi in cui il tasso di anemia è più del 20% e rischiano di perdere oltre il 4% del loro apporto alimentare di ferro.

Il Paese più colpito, secondo lo studio, sarebbe l'India con circa 50 milioni di persone deficitarie di zinco, 38 milioni con scarse proteine e 502 milioni di donne e bambini vulnerabili a malattie legate alla mancanza di ferro.

Asia meridionale e sudorientale, Africa e Medio Oriente sono le aree più a rischio ma milioni di persone vedranno peggiorare i propri deficit nutrizionali anche nel resto del mondo.


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