L'obesità riduce l'aspettativa di vita

L'obesità riduce l'aspettativa di vita

Meno 4,2 anni per gli uomini e 3,5 per le donne. Anche il sottopeso avrebbe lo stesso esito ma dimagrire potrebbe essere l'effetto e non la causa di molte patologie

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02

Novembre
2018

Il sovrappeso e l'obesità o l'eccessiva magrezza aumentano il rischio di molte malattie mortali, accorciando l'aspettativa di vita di quattro anni. Lo afferma uno studio coordinato dalla London School of Hygiene e pubblicato sul Lancet Diabetes and Endocrinology che quantifica questa differenza tra chi ha un indice di massa corporea (BMI) normale, tra 21 e 25, e chi è al di fuori di questo intervallo.
    La ricerca ha coinvolto oltre 3,6 milioni di persone in Gran Bretagna, di cui sono state studiate le cartelle cliniche elettroniche compilate dai medici di base, tenendo conto anche di altri fattori potenzialmente pericolosi, come il fumo o patologie preesistenti. Segnaliamo che in questo Paese ben il 61% della popolazione è sovrappeso.

Per le persone obese, ovvero con un indice calcolato superiore a 30, l'aspettativa di vita è risultata minore di 4,2 anni per gli uomini e 3,5 per le donne, soprattutto per tumori e malattie cardiovascolari, ma anche per molte altre patologie, da quelle respiratorie al diabete.

Per chi è sottopeso invece, la riduzione è risultata di 4,3 anni per gli uomini e 4,5 per le donne, a causa di una serie di patologie diverse, dall'Alzheimer al suicidio. "Questo legame però - precisano gli autori - potrebbe essere il risultato del fatto che la perdita di peso è un sintomo per molte malattie".

Il rischio, sottolinea lo studio, aumenta all'aumentare del peso. Per le malattie cardiovascolari, la probabilità minore di morte è con un BMI di 25, e aumenta del 29% per ogni 5 punti in più. Per il rischio di tumore invece, l'indice di massa corporea a cui è minimo è 21, con un aumento del rischio del 13% per ogni 5 punti di aumento.

"L'indice di massa corporea è uno degli indicatori principali di salute - commenta Krishnan Bhaskaran, l'autore principale -.Sappiamo che è legato al rischio di morte in generale, ma non c'erano state molte ricerche sul legame con le cause specifiche. Ora abbiamo colmato la lacuna, aiutando così ricercatori, pazienti e medici a capire meglio come l'essere sottopeso e il peso in eccesso possano essere associati a problemi come il cancro, le malattie respiratorie o del fegato".

Ricordiamo che l'obesità è un'emergenza sanitaria mondiale che riguarda sia i Paesi sviluppati sia quelli più poveri. Nel mondo se ne stimano circa 2 miliardi con ai primi tre posti, stando ai dati OMS 2018, le Isole Samoa Americane (93% della popolazione sovrappeso), le Isole Kiribati, Oceania (81%), gli Stati Uniti (66,7%).
Secondo gli ultimi dati del rapporto Osservasalute, nel nostro Paese più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%).

Association of BMI with overall and cause-specific mortality: a population-based cohort study of 3,6 million adults in the UK


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