I successi del vino bio: +40% le esportazioni

I successi del vino bio: +40% le esportazioni

Vola l'export nel 2016 secondo i dati Wine Monitor Nomisma per ICE. Bene anche il mercato italiano: un italiano su 4 lo ha consumato almeno una volta

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21

Luglio
2017

Continuiamo a registrare gli exploit del vino biologico italiano sui mercati internazionali che vale 192 milioni di euro, con un'impennata del 40% registrata nel 2016 rispetto all'anno precedente. Emerge dalla ricerca Wine Monitor Nomisma realizzata in occasione del Vino Bio Day per ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Bene anche i consumi e le vendite nel mercato interno. Un italiano su 4 (il 21%) lo ha consumato nel 2016 almeno una volta, il 2% rispetto all'anno precedente. Bene anche le vendite che hanno raggiunto 275 milioni di euro, registrando +34% rispetto al 2015. Il mercato interno, considerando tutti i canali, vale il 30% del totale (83 milioni, +22% rispetto al 2015).

In base alla ricerca, l'export di vino biologico italiano pesa per il 3,4% sul totale dell'export del settore, ma il trend è in continua crescita grazie anche a una forte propensione all'export delle aziende bio (79% vende all'estero), che rappresenta il 70% del fatturato. Per quanto riguarda i mercati di sbocco, l'UE rappresenta la principale destinazione (66% a valore), con in testa la Germania (33%), seguita dagli Stati Uniti (12%).

Le aziende sono ottimiste per i prossimi anni. A trainare le vendite, secondo il 28% del campione, saranno i mercati terzi, primo fra tutti quello statunitense. Una su quattro poi prevede un aumento di oltre il 10% del proprio fatturato dovuto all'export nei prossimi tre anni, un ulteriore 54% prevede comunque una crescita compresa tra il 2% e il 10%. Più dei due terzi delle aziende, infine, scommette sulla crescita dell'export, mentre le altre non prevedono variazioni sostanziali del proprio giro d'affari, ma neanche alcuna diminuzione delle vendite.


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