L’evoluzione dei vigneti biologici Italiani: uno slancio verso il futuro

L’evoluzione dei vigneti biologici Italiani: uno slancio verso il futuro

Il 2018 non solo conferma il successo del vino bio in italia, ma sancisce il futuro della viticoltura italiana

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19

Aprile
2018

Nel 2016 gli ettari totali di vigneti organici erano 380.000, di cui 328mila concentrati soprattutto in Europa.

Il posto d’onore è riservato all’Italia, dove si trovano ben un terzo dei vigneti biologici europei e dove il tasso di crescita è in continua ascesa. Nel 2012 venivano coltivati 52.000 ettari di vitigni biologici, nel 2016 la superficie ha superato i 103.500: un raddoppio in soli quattro anni.
Ciò è indice di come il consumatore cerchi prodotti sempre più “green”, ottenuti senza chimica di sintesi, eliminando il rischio di contaminazione di falde acquifere e suolo. Si ricercano tecniche di trasformazione delle uve sempre più responsabili, che ne esaltino le caratteristiche organolettiche senza ricorrere a coadiuvanti e additivi.

In Italia nel 2016 la superficie a vigneto biologico è aumentata del 23,8%, con picchi superiori al 40% in sette regioni; in Basilicata si è sfiorato il raddoppio in un anno, da 539 ettari a 1065.

La produzione di vino biologico italiano è di circa 500 milioni di litri, destinati al canale delle enoteche, dei negozi specializzati, alla grande distribuzione, alle vendite dirette nelle aziende agricole e alla ristorazione di qualità.

Dai dati Sinab, rielaborati da FederBio in occasione di Vinitaly, emerge come nel 2016 le vendite siano aumentate di un 65% per gli spumanti bio, dell’85% per i vini DOC e DOCG e di un eloquente 118% per i vini a indicazione geografica tipica

Altro valore positivo lo si riscontra nell’export che tutt'ora rappresenta lo sbocco più significativo per le cantine biologiche italiane. I mercati più rilevanti sono Germania, Stati Uniti, Svezia, Canada, Svizzera, con una sorprendente Cina come sesta destinazione, seguita da Regno Unito, Giappone e qualche altra decina di mercati di peso minore.
M.P.


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