L'enoturismo avrà una sua normazione

L'enoturismo avrà una sua normazione

Dal punto di vista fiscale sarà assimilato alle attività agrituristiche. Questo e altro negli ultimi emendamenti alla Legge di Bilancio. Previsti anche dei sostegni agli apicoltori di montagna

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29

Novembre
2017

Sono state inserite in manovra con un emendamento approvato alla commissione Bilancio del Senato la definizione e la cornice normativa di "enoturismo". Di conseguenza si potrà attuare la disciplina di tutte quelle attività di conoscenza e promozione del vino da realizzare direttamente nei luoghi di produzione, per esercitare le quali sarà sufficiente la presentazione della SCIA al comune di competenza. A tali attività saranno applicate le disposizioni fiscali contenute nella Legge fiscale sull’agriturismo, la n. 413 del 1991, mentre il regime forfettario dell’imposta sul valore aggiunto sarà applicato solo per i produttori agricoli che svolgono la propria attività nell’ambito di un’azienda agricola (articoli 295 e seguenti della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006). 

Il MiPAAF dovrà definire con decreto da adottare d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, le linee guida e gli indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica, che peraltro saranno omogenei su tutto il territorio nazionale.

"Sono assolutamente soddisfatto che il governo abbia riconosciuto, nell'emendamento che ho presentato alla Legge di Bilancio, l'opportunità di intervenire a sostegno di uno spicchio importante di un settore strategico, com'è quello vitivinicolo. Un intervento legislativo reso possibile anche grazie alla positiva interlocuzione con il ministro, il suo gabinetto e la struttura legislativa del MiPAAF nella stesura del testo. L'approvazione costituisce un riconoscimento importante per la specifica attività e introduce un'assoluta novità nell'impianto normativo italiano che disciplina il settore. Da oggi si aprono nuove strade, ricche di opportunità per le aziende italiane e per i territori di produzione". Questo il commento del senatore Dario Stefàno (Misto), capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, primo firmatario dell'emendamento approvato.

Via libera anche a un sostegno fiscale per i piccoli apicoltori delle zone di montagna e a percorsi di affiancamento economico-gestionale nelle imprese agricole per favorire il turnover nel settore e la formazione dei giovani imprenditori.


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