L’antitrust sanziona Danone, Galbusera e Colussi per pubblicità ingannevoli

L’antitrust sanziona Danone, Galbusera e Colussi per pubblicità ingannevoli

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comminato multe alle tre aziende colpevoli di spot non veritieri

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

29

Novembre
2012

180.000 euro di multa a Danone perché nei suoi cinque spot passati in televisione dedicati allo yogurt Danaos fa affermazioni non comprovate da dati scientifici: il prodotto viene presentato come in grado di coprire il 50% del fabbisogno quotidiano di calcio, che in realtà non è uguale per tutti e muta a seconda dell’età. La pubblicità del prodotto, si legge nel bollettino dell'Autorità, "è in grado di falsare le scelte economiche di una fascia di consumatori sensibili alle tematiche salutistiche, particolarmente attente alle opportunità di risolvere con un alimento, la carenza di calcio paventata"
Danone Italia annuncia ricorso in appello contro la delibera: "Danaos - afferma la società - costituisce un alimento innovativo, frutto della ricerca scientifica di Danone che ha riscontrato grande apprezzamento presso il pubblico per il suo contributo ad integrare la carenza di calcio nell'alimentazione quotidiana. Nella sua indagine partita per una vecchia pubblicità di fine 2010, l'Autority, si sofferma esclusivamente sul modo in cui il prodotto è stato comunicato al pubblico non mettendo in discussione le proprietà di Danaos. La sua piena conformità è stata, infatti, acclarata al momento dell'immissione in commercio da parte del Ministero della Salute, anche per quanto riguarda il contenuto dei claim nutrizionali regolamentato dall’Efsa".

60 mila euro di multa per Galbusera a causa della pubblicità relativa ai cracker integrali della linea RisosuRiso, perché indicati con una percentuale di grassi inferiore ad altri prodotti senza effettuare alcun raffronto. Stessa cosa per un tipo di biscotti reclamizzati come “più leggeri”. Le due campagne promozionali ingenerano "l'idea che i prodotti reclamizzati abbiano, quanto a contenuto in grassi, una portata nutrizionale inferiore a quella effettiva", ingannando il consumatore.

Sanzione di 100mila euro anche per Colussi, a causa degli spot dei prodotti Misura dove sono stati diffusi messaggi pubblicitari con vanti nutrizionali di tipo comparativo mancanti di raffronto e privi delle tabelle analitiche di comparazione.
Sicuramente l’entità delle sanzioni non sono “preoccupanti” per queste aziende, rimane invece il fatto di essere state additate come propalatrici di slogan pubblicitari che confondono il consumatore al momento della scelta di acquisto.


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