L'agricoltura di precisione per la filiera dei latticini

L'agricoltura di precisione per la filiera dei latticini

Il Consorzio di Tutela del Pecorino Toscano è capofila del progetto "GO Precision Sheep" dedicato agli allevatori. Per gestire al meglio l'alimentazione e l'allevamento delle pecore e ottenere la qualità ottimale del latte e del prodotto finale

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

31

Ottobre
2017

Migliorare l'allevamento ovino e la qualità del latte, con ricadute sui prodotti finali e sulla competitività delle aziende, attraverso un'agricoltura di precisione che ottimizzi le produzioni foraggere e favorisca una maggiore tutela e valorizzazione dei terreni. Tutto questo grazie anche alla formazione, alle nuove tecnologie e alla continua innovazione. Ecco, in sintesi, l'obiettivo primario del progetto GO Precision Sheep - Agricoltura di precisione e qualità del latte ovino, che vede come capofila il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP e come partner scientifici il Centro di Ricerche Agro-ambientali Enrico Avanzi dell'Università di Pisa e l'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, insieme a Asso.Na.Pa, Associazione Nazionale della Pastorizia e Aedit, società spin-off accademico della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa che ha sviluppato il prototipo di una app rivolta agli allevatori per gestire la produzione agricola, l'alimentazione e l'allevamento delle pecore e la qualità del latte ovino.
"La rivisitazione dei sistemi foraggeri - ha detto Enrico Bonari dell'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa - deve partire da una poliannualizzazione delle colture e dalla riscoperta di specie troppo spesso dimenticate, ma ricche di proprietà nutritive per gli ovini. L'alternanza nelle colture, inoltre, può favorire la fertilità e la redditività dei terreni in ottica sostenibile".

Il progetto è stato portato avanti nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale PSR FEASR 2014-2020, e illustrato a Grosseto, presso l'Istituto Tecnico Agrario Leopoldo II di Lorena.
"L'incontro - ha concluso Andrea Righini, direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP - ha presentato azioni e obiettivi dopo il confronto fra il mondo degli allevatori e quello accademico, valorizzando le innovazioni che è possibile apportare per incrementare l'efficienza e la sostenibilità del settore, con particolare attenzione al Pecorino Toscano DOP".


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