Italia, campione del biologico

Italia, campione del biologico

Eurostat conferma il primato italiano nel bio: dal 2012 al 2017 le superfici coltivate con questo metodo sono aumentate del 53%

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

18

Giugno
2018

I dati Eurostat affermano che l’Italia è tra le nazioni in Europa dove l’agricoltura biologica pesa maggiormente sull’intero comparto: i parametri considerati sono la superficie convertita e quella in corso di conversione. Nel 2016 erano infatti quasi 1milione e 800mila ettari destinati a questo tipo di coltivazioni, e l’Italia era seconda solo alla Spagna (2 milioni). Se però consideriamo la crescita dal 2012, in soli cinque anni il nostro Paese ha visto aumentare del 53% il territorio destinato al biologico, primo tra quelli con dimensioni simili, superando la Francia (+49%).

Il fenomeno è una tendenza comune consolidata. Sono infatti pochi i Paesi in cui il fenomeno è in contrazione: Polonia, Grecia, Regno Unito e Romania hanno visto ridurre le superfici destinate all’agricoltura biologica nel quinquennio.

Se si confronta la superficie delle colture bio con quella totale destinata alle coltivazioni, la percentuale maggiore si trova in Austria (21%), seguita da Svezia ed Estonia. L’Italia è in quinta posizione, con il 14% del totale agricolo, molto maggiore rispetto a Spagna, Francia e Germania.

Il mercato premia i prodotti biologici: la quota dell’export agroalimentare italiano, secondo Nomisma, è pari a 2miliardi di euro e il mercato interno nel 2016 è cresciuto del 3,5%; tre quarti delle famiglie hanno acquistato un prodotto biologico l’anno scorso e le motivazioni principali della scelta sono state la sicurezza alimentare e la qualità.
(Fonte il Sole-24 Ore


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