Industria 4.0: pronti per il 5G

Industria 4.0: pronti per il 5G

Il Ministero per lo sviluppo economico ha approvato il bando di gara per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze radioelettriche da destinare a servizi di comunicazione elettronica in larga banda

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12

Luglio
2018

“Inizia oggi una nuova tappa del percorso che porterà l’Italia a dotarsi di una tecnologia innovativa, la rete 5G, una piattaforma che apre nuove opportunità di sviluppo per il nostro sistema economico, una tecnologia che rappresenta un punto di rottura con il passato, sia per quanto riguarda la velocità sia il tempo di latenza, e offre potenzialità enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati. La connessione sarà sempre più veloce e alla portata di tutti, coerentemente con gli obiettivi della Next Generation Mobile Networks Alliance, l’associazione di operatori, venditori, produttori e istituti di ricerca operanti nel settore della telefonia mobile, che prevede che le reti 5G dovranno anche soddisfare le esigenze di nuovi casi d'uso, come l'internet delle cose nonché servizi di trasmissione e linee di comunicazione d'importanza vitale in occasione di disastri naturali”. Questo l'annuncio del Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi di Maio che ha così proseguito: “Oggi è stato approvato il bando di gara e il relativo disciplinare. La procedura di gara per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze radioelettriche da destinare a servizi di comunicazione elettronica in larga banda mobili terrestri bidirezionali nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz prende l’avvio delle disposizioni della legge di bilancio 2018”.

Sembra tutto molto interessante. Ma cos'è il 5G? In poche parole, è il nuovo standard per la comunicazione mobile che assicura una velocità di download e upload molto elevata e permette di interagire con i dispositivi IoT. Il paradosso è che sebbene in molti ancora non hanno la possibilità di utilizzare la connessione 4G LTE, gli operatori già lavorano sul prossimo standard e secondo la loro road map il 5G dovrebbe entrare ufficialmente in funzione entro il 2020.

Ancora il Ministro Di Maio: “Le caratteristiche di tale nuova tecnologia consentirà la digitalizzazione di ampi settori economici: dai trasporti all’industria, all’agricoltura, alla cultura, alla scuola, alla sanità, al turismo, all’ambiente, garantendo ampi margini di crescita per il nostro Paese”.

“Le differenze tra il 4G e il 5G - continua il Ministro - vanno al di là della maggiore velocità e si traducono, come già anticipato, in un più elevato numero di dispositivi connessi simultaneamente, in una più elevata efficienza spettrale di sistema (volume di dati per unità di area), un più basso consumo delle batterie, una migliore copertura, alte velocità di trasmissione in porzioni più grandi dell'area di copertura, latenze inferiori, un più elevato numero di dispositivi supportati, costi più bassi per l'installazione delle infrastrutture, una più elevata versatilità e scalabilità e, infine, una più elevata affidabilità delle comunicazioni”.

“Voglio infine rimarcare come la connessione a Internet sia espressione di democrazia e debba essere considerata un diritto primario di ogni cittadino" . Molto impegnativa questa affermazione di Di Maio: "Tutti i consumatori avranno diritto alla fruizione dei servizi di fonia e internet a un prezzo accessibile, come stabilito dagli artt. 79 e 80 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche approvato dal Parlamento Europeo. C’è libertà degli Stati di prevedere fondi interamente nazionali o privati per sostenere la misura. C’è inoltre libertà degli Stati di prevedere che le fasce deboli abbiano pacchetti agevolati in modo tale che non siano socialmente escluse arrivando a erogare il servizio gratis”.
Vedremo se accadrà.

Bando per l'assegnazione di diritti d'uso delle frequenze


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