Troppi contagi: in vigore il terzo DPCM

Troppi contagi: in vigore il terzo DPCM

Nuove restrizioni: bar e ristoranti chiusi alle 18, DAD per le superiori, serrati cinema e teatri alla stessa stregua delle sale gioco

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25

Ottobre
2020

Il 25 ottobre 2020 è stato firmato dal premier Giuseppe Conte il nuovo DPCM (ben tre decreti in dodici giorni) che limita ulteriormente le attività economiche e sociali per contenere la crescita esponenziale dei contagi da Covid-19. Rimarrà in vigore fino al 24 novembre 2020.
Si tratta dell'ultima possibilità per evitare il confinamento totale: "le nuove misure sono state prese per scongiurare un lockdown generalizzato. Dobbiamo gestire la pandemia per non rimanerne sopraffatti", così il premier Conte durante la conferenza stampa di presentazione.

Le misure principali riguardano la didattica a distanza per le scuole superiori che può arrivare anche al 100%, la chiusura alle 18 di tutti i ristoranti, bar e gelaterie. A differenza della prima bozza i locali potranno però stare aperti la domenica. Poi chiusura di palestre, piscine, centri benessere e centri termali, sale di teatro e cinema, sale gioco e bingo. Sono sospesi convegni, congressi e altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono a distanza.
Vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.
Con riguardo alle abitazioni private, è raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi.

Gli aiuti

Il governo ha annunciato fondi di ristoro per 1,5-2 miliardi che saranno nelle disponibilità delle categorie più colpite dai provvedimenti già a metà novembre. Questo a detta del Ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri.
Conte ha precisato che "i ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell'Agenzia delle Entrate". 
"Verrà offerta una nuova indennità mensile una tantum per gli stagionali del turismo, spettacolo, lavori intermittenti dello sport", ha annunciato poi il premier. Confermate la cassa integrazione, un'ulteriore mensilità del reddito di emergenza e le misure di sostegno alla filiera agroalimentare che sarà colpita dalla chiusura dei ristoranti.
Queste, in sintesi, le novità introdotte dal DPCM.

Contact tracing

Al fine di rendere più efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell’App Immuni, è fatto obbligo all’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione della Azienda Sanitaria Locale, accedendo al sistema centrale di Immuni, di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività.

Ristorazione

Le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie) "sono consentite dalle 5 del mattino fino alle 18 del pomeriggio. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi".
Dalle 18 in poi è consentito il servizio a domicilio e da asporto ma non si potrà consumare il cibo acquistato nei luoghi pubblici, per strada e nelle piazze.
Resta consentita "senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati".

Spostamenti

Il DPCM "raccomanda fortemente di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi". Salta invece la raccomandazione di non spostarsi dal Comune di residenza, domicilio o abitazione.

Scuola

Nelle scuole superiori sarà possibile portare la didattica a distanza anche al 100%. Questa formula va incontro alle diverse Regioni che avevano chiesto la DAD totale. Ora la questione passa alle autonomie scolastiche perché saranno i presidi a decidere la quota di DAD dalla quale comunque saranno salvaguardati gli alunni con disabilità e i BES, ovvero i bisogni educativi speciali.
Le Università dovranno predisporre, in base all'andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative.

Spettacoli, musei e istituti di cultura

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto.
Restano aperti i musei e gli altri istituti e luoghi di cultura, con ingresso contingentato.

Smart working

Il DPCM afferma: "È fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori privati".

Disabili

"Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spetto autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi titolo, al di sotto della distanza prevista".

Feste, sale da ballo, discoteche e parchi divertimento

Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. 
Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento.
Con riguardo alle abitazioni private, resta fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. 

Attività sportiva, palestre, piscine

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei LEA; è consentita l'attività sportiva o motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici (se accessibili) nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva.
Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive nei settori professionistici e dilettantistici, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato paralimpico (CIP) e dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse o all'aperto senza la presenza di pubblico. Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre e il rispetto delle misure di sicurezza, sono consentite: l'attività sportiva di base  e  l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati; le attività dei centri di riabilitazione e dei centri di addestramento e delle strutture in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico.
DPCM 24 ottobre 2020
Allegati al DPCM 24 ottobre 2020

Photo by Gordon Hatusupy


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