In Lazio e Umbria emergenza siccità

In Lazio e Umbria emergenza siccità

Lo ha dichiarato il Consiglio dei Ministri. Dopo Parma e Piacenza anche le due regioni del centro Italia devono mettere in campo mezzi straordinari per affrontare la criticità

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09

Agosto
2017

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio delle Regioni Lazio e Umbria, per consentire alla Protezione Civile di fronteggiare con mezzi e poteri straordinari l'emergenza che si è determinata a seguito della crisi di approvvigionamento idrico in atto.

Nei giorni precedenti la delibera, la Regione Umbria aveva fatto sapere che ammontano a oltre quattro milioni di euro, al 31 luglio, i danni provocati dalla siccità all'agricoltura. "Ma la richiesta dello stato di calamità in quanto tale non permette di compensare automaticamente i danni agli agricoltori per perdite di produzioni" ha sostenuto l'assessore alle Politiche agricole, Fernanda Cecchini. "Questo perché la normativa prevede che gli agricoltori debbano essere assicurati".

Secondo l'assessore "questo periodo di siccità è però del tutto anomalo ed eccezionale, si associa alla crisi idrica che interessa tutta la Regione e sta investendo pesantemente anche le zone già colpite dagli eventi sismici". "Ritengo dunque - ha proseguito - che dovrebbe essere affrontato con norme apposite. Ho inviato una lettera al ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, informandolo che stiamo operando la ricognizione dei danni. Mi risulta che il Governo si è mostrato sensibile alle nostre proposte".


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