In Campania il pane si fa con l'acqua di mare

In Campania il pane si fa con l'acqua di mare

È un progetto di UNIPAN e CNR. L'utilizzo in ricetta di acqua marina filtrata, depurata e sterilizzata è ideale per le diete povere di sodio. Da non trascurare il risparmio di acqua potabile in periodi siccitosi

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Agosto
2017

Dal Vesuvio arriva in tavola il pane fatto con farina, livito e acqua di mare. Il prodotto, frutto di una collaborazione dei panificatori associati UNIPAN e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è stato presentato nella sede regionale UNIPAN a San Sebastiano al Vesuvio (Napoli).

L'uso dell'acqua di mare ha un duplice vantaggio, spiega il presidente campano di UNIPAN, Domenico Filosa: è indicata per chi deve seguire una dieta povera di sodio e consente di risparmiare acqua potabile. Durante la lavorazione del pane, infatti, viene utilizzata acqua di mare depurata, microbiologicamente pura, ottimo sostituto del sale comune e iodato. L’uso di questa acqua garantisce l’impiego di solo 1,3% di sale per chilo di farina, come previsto dal Ministero, rispetto al 2,5% presente generalmente.
La farina è realizzata dal Molino Colombo&Farine Vervello, la prima brevettata in Italia che conserva il chicco intero, raggiungendo un contenuto di fibra solubile superiore del 20% rispetto ad una normale farina integrale, e un contenuto di antiossidanti superiore del 10% rispetto alla farina integrale.

L'acqua "speciale" è brevettata dall’azienda Steralmar di Bisceglie, attraverso studi scientifici con il CNR. Prima di essere imbottigliata, subisce processi di decantazione, filtrazione, depurazione e sterilizzazione con raggi UV per eliminare microrganismi anche patogeni e garantisce l'apporto di sali minerali come magnesio, calcio, potassio, fluoro e iodio.

L'idea proviene da un’usanza antica: si hanno testimonianze fin dal Medioevo di alimenti preparati con acqua marina al posto del sale. Ottimo il riscontro degli assaggiatori presenti alla conferenza di lancio del prodotto che, per ora, si può acquistare solo nei panifici di Filosa a San Sebastiano, ma sono già previste sinergie tra Regione e Ministero della salute.'
'L'idea è far sì che il pane diventi un prodotto campano da esportare nel resto d'Italia, una sorta di nuovo brand nazionale'' ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli alla presentazione dell'iniziativa.
Il pane all'acqua marina costa 2 euro al chilo.


Condividi su: