"Il settore vitivinicolo alla sfida della nuova PAC"

In vista degli importanti cambiamenti del post 2020, ISMEA ha pubblicato un documento sulla complementarietà e demarcazione tra il primo e secondo pilastro della PAC

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05

Aprile
2019

ISMEA, nell'ambito della Rete Rurale nazionale ha pubblicato il rapporto: Il settore vitivinicolo alla sfida della PAC post 2020: complementarietà degli interventi tra I e II pilastro e prospettive*. Il tema assume particolare importanza sia per garantire la correttezza della spesa dello sviluppo rurale sia per agevolare la complementarietà tra gli strumenti messi a disposizione dalla Politica Agricola Comunitaria, tenendo anche conto dei cambiamenti in atto nell'ambito del dibattito sulla riforma della PAC post 2020.

Nella primavera del 2018 la Commissione Europea ha pubblicato le proposte di regolamento per la futura PAC prospettando una normativa molto diversa dalla precedente che imporrà agli Stati Membri maggiori responsabilità nel definire l'utilizzazione delle risorse a livello locale spostando l'attenzione delle politiche dalla "conformità" ai risultati.

La proposta della Commissione conferma anche per il nuovo ciclo della PAC l'intervento settoriale per alcuni comparti, tra cui quello del vino. Le misure di spesa previste fino alla riforma del 2008, e confermate nella revisione del 2013, sembrano sostanzialmente restare anche nel progetto di riforma sebbene con alcune novità normative, come una nuova regolamentazione del vino dealcolato o l'utilizzo di ibridi.

Nei prossimi mesi, i governi degli Stati membri e tutti gli stakeholder del settore vitivinicolo saranno chiamati al processo che dalle proposte di Regolamento, appena presentate, porterà ai regolamenti definitivi, e sarà opportuno che tutti i soggetti possano intervenire nel dibattito con piena consapevolezza della complessità e delle caratteristiche del settore vitivinicolo, a livello nazionale ed europeo.
In questa prospettiva, il Rapporto fornisce un'analisi del settore vitivinicolo focalizzata sulla caratterizzazione dell'organizzazione e della struttura del settore, sulla valutazione della sua competitività e sull'analisi di alcune tematiche di rilievo.
Oltre all'analisi dei dati a disposizione, si sono approfondite le tematiche anche con gli addetti ai lavori attraverso l'organizzazione di tre focus group, due dei quali con produttori e uno con rappresentanti delle Regioni. Si è voluto così rappresentare il settore dal punto di vista sia degli operatori, potenziali beneficiari degli aiuti messi a disposizione dalla UE, sia delle Regioni che mettono in atto le politiche comunitarie.

Il settore vitivinicolo alla sfida della PAC post-2020: complementarietà degli interventi tra I e II pilastro e prospettive

Fonte: ISMEA

* I pilastro: è quello che fornisce aiuti diretti agli agricoltori e sostiene le misure di mercato, finanziate direttamente dal bilancio dell'Unione europea.
II pilastro: è la politica di sviluppo rurale dell'UE atta a sostenere le zone rurali dell'Unione e far fronte alle criticità economiche, ambientali e sociali.


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