Il Prosciutto di Parma vuole una filiera virtuosa

Il Prosciutto di Parma vuole una filiera virtuosa

La Regione Emilia-Romagna finanzia il progetto per migliorare gli standard di sostenibilità in allevamento

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

14

Maggio
2021

PARSUTT - PARma ham high SUsTainability sTandard è il progetto, coordinato dal Centro Ricerche Produzioni Animali di Reggio Emilia e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, che ha l'obiettivo di rendere la filiera del Prosciutto di Parma più sostenibile.

PARSUTT vede la partecipazione del Consorzio di tutela, di un selezionato numero di operatori della filiera - produttori, allevatori, macellatori - e si avvale del supporto di altri partner quali l’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Medicina Veterinaria e l’Organismo di Certificazione CSQA.

Il progetto fornisce un modello virtuoso a tutti gli anelli della filiera produttiva del Prosciutto di Parma affinché adottino degli standard di sostenibilità più elevati rispetto a quelli imposti dalla normativa vigente riguardanti temi quali il benessere animale, l’uso prudente del farmaco e la biosicurezza. Particolare attenzione è posta sui primi anelli della filiera, allevamento e macellazione, dove il progetto si propone di identificare, sviluppare e promuovere degli indicatori concreti per ottenere un Prosciutto di Parma sempre più capace di cogliere le richieste del consumatore attento alla sostenibilità del cibo che acquista.

Il progetto

PARSUTT analizzerà i principali disciplinari e linee guida nazionali e internazionali che prevedono elevati standard di benessere animale negli allevamenti suinicoli al fine di determinare un elenco di parametri rilevanti e propedeutici al miglioramento condiviso dai principali portatori d’interesse e studiati da un gruppo di esperti scientifici internazionali che individuerà anche i livelli soglia per ogni parametro. Nella definizione di tali parametri, saranno prese in considerazione le indicazioni relative al benessere animale e alla biosicurezza riportate in Classyfarm e nel Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale - SQNBA condotto dal Ministero della Salute e dal MiPAAF.

La fase successiva prevede la stesura di un protocollo: il disciplinare tecnico del Prosciutto di Parma con alti standard di benessere animale, elevati livelli di biosicurezza e con indicazioni per un uso responsabile degli antibiotici. Il documento sarà utilizzato come riferimento normativo volontario. Insieme al protocollo verranno anche realizzati un manuale con le istruzioni di rilievo e gli strumenti informatici di verifica della conformità ai parametri del protocollo.

Il progetto coinvolgerà alcune aziende pilota presso le quali saanno eseguite delle analisi tecnico-economiche di possibili punti critici da risolvere.

È prevista inoltre la verifica della sostenibilità economica e ambientale dell’applicazione del protocollo su tutta la filiera con la quantificazione dei costi d’investimento e di gestione e la loro incidenza generale sulla produzione del Prosciutto di Parma. In ambito ambientale sarà calcolata l’impronta di carbonio attraverso l’utilizzo della metodologia Life Cycle Assessment che permette di quantificare gli impatti in relazione alle fasi del ciclo di vita del prodotto analizzato, al fine di individuare le fasi produttive più critiche e i possibili interventi di miglioramento che consentano di ridurne l’impatto ambientale. CSQA sarà l’organismo partner che si occuperà delle attività di certificazioni.

PARSUTT seguirà anche un piano formativo che prevede il coinvolgimento di allevatori e veterinari aziendali nelle province emiliane ad alta concentrazione di suini su benessere animale, biosicurezza e uso prudente del farmaco.


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