"Il Cynar e i suoi fratelli"

Nel 1948 nasceva l'aperitivo amaro a base di carciofo. I suoi genitori erano Amedeo, Angelo e Mario Dalle Molle. Un libro racconta la loro storia, che è un po' anche quella del nostro Paese nel secondo dopoguerra

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30

Aprile
2018

Chi ha vissuto negli anni Cinquanta non può non ricordare il Cynar: l'aperitivo a base di carciofo che Ernesto Calindri sorseggiava contro il logorio della vita moderna”Da oggi la sua storia è raccontata nel libro Il Cynar e i suoi fratelli. Oltre 300 fotografie, documenti e materiale d'archivio raccontano per immagini l'evoluzione di un brand lanciato dal Gruppo Grandi Marche Associate, creato dai fratelli padovani Amedeo, Angelo e Mario Dalle Molle.

Dalle pubblicità realizzate da Marcello Dudovich ai documenti d'archivio della storica ditta Pezziol, alle foto dei membri della famiglia di Padova che l'ha rilevata, oltre a testimonianze e ricordi: il volume, a cura di Giustina Porcelli e Simone Marzari, ricostruisce la storia di una famiglia italiana e della sua azienda, che ha contribuito al rinnovamento post-bellico. Oltre al Cynar, il Gruppo Grandi Marche dei fratelli Dalle Molle (ceduto tra gli anni Settanta e Ottanta alla Erven Lucas Bols e poi, in seguito, acquisito dal Gruppo Davide Campari) è stato infatti proprietario di tante altre specialità, tra cui il liquore allo zabaione VOV e il Biancosarti, tanto "apprezzato" da Amedeo Nazzari e Telly Savalas, ovvero il tenete Kojak.

Pack Soda: bozzetto preparatore per i manifesti pubblicitari ad opera di Palazzi e Luise. 1953

A realizzare la copertina de Il Cynar e i suoi fratelli, edito dalla Grafiche Veneziane, è stato l'artista Paolo Franzoso che, attraverso una sorta di collage con stratificazioni sovrapposte, ha ripreso i vari loghi e le immagini che hanno fatto la storia della pubblicità non solo dei prodotti del Gruppo, ma anche italiana.

"Il Cynar deve il suo inarrestabile successo a una serie di fortunate commistioni: le qualità umane di Amedeo, gli innovativi ed efficaci investimenti di comunicazione promossi da Angelo e le capacità manageriali e organizzative di mio padre Mario” - spiega Antonio Dalle Molle - oltre ovviamente al carciofo, da sempre considerato un elemento naturale e salutare, alla fitta e motivata rete commerciale e a un momento storico nel quale l'Italia aveva un gran bisogno di sognare”.


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