Il cioccolato è un (buon) antidepressivo

Il cioccolato è un (buon) antidepressivo

Soprattutto quello fondente potrebbe prevenirne l'insorgenza o ridurne i sintomi grazie alla feniletilamina. Lo afferma uno studio UK-Canada pubblicato su "Depression and Anxiety"

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05

Agosto
2019

Empiricamente lo sapevamo tutti, ma ora è arrivata una prima conferma scientifica, da prendere però con le dovute cautele in attesa di studi ulteriori: il cioccolato fondente, consumato con regolarità, tiene lontana la depressione, riducendo il rischio fino al 70%. Lo afferma un nuovo studio guidato da University College London e condotto con il Departments of Oncology and Community Health Sciences, University of Calgary, e l'Alberta Health Services del Canada, pubblicato sulla rivista Depression and Anxiety.

Per la ricerca è stato svolto uno studio su 13.626 persone, che avevano preso parte al National Health and Nutrition Examination Survey tra il 2007-2008 e il 2013-2014. Il consumo giornaliero di cioccolato è stato calcolato chiedendo loro di ricordare ciò che avevano mangiato in due periodi di 24 ore tra 3 e 10 giorni di distanza, mentre i sintomi depressivi sono stati valutati utilizzando un questionario apposito, Patient Health Questionnaire (PHQ‐9), con punteggi ≥10 che indicano la presenza di sintomi clinicamente rilevanti.

Nel complesso, l'11,1% ha riferito di aver mangiato cioccolato, l'1,4% fondente. In quest'ultimo caso è emerso che il consumo, anche di quantità diverse, portava una probabilità inferiore del 70% di sintomi depressivi.

Le analisi effettuate in base alla quantità di consumo di cioccolato di qualsiasi tipo hanno mostrato che i partecipanti che riferivano il consumo di cioccolato nel quartile più alto (104–454 g / giorno) avevano una probabilità inferiore del 57% di sintomi depressivi rispetto a quelli che non avevano riportato alcun consumo di cioccolato (OR = 0,43, IC al 95% 0,19– 0.96).

Sarah Jackson, Ph.D. Department of Behavioural Science and Health, University College London, coordinatrice della ricerca, afferma che i risultati forniscono "alcune prove che il consumo di cioccolato, particolarmente fondente, possa ridurre il rischio di depressione".
"Esistono numerosi meccanismi potenziali - scrive il gruppo di lavoro - attraverso i quali il consumo di cioccolato potrebbe prevenire l'insorgenza o causare una riduzione dei sintomi depressivi. Il cioccolato contiene diversi elementi psicoattivi, tra cui due analoghi dell'anandamide che producono effetti simili al cannabinoide responsabile dell'euforia nella cannabis, e la feniletilamina, un neuromodulatore ritenuto importante per la regolazione dell'umore e implicato nello sviluppo della depressione".

Inoltre, l'esperienza piacevole e gratificante che provoca il consumo di cioccolato, può interagire con diversi sistemi di neurotrasmettitori - dopamina, serotonina ed endorfine - implicati nel sistema di ricompensa e nella regolazione dell'umore.

Is there a relationship between chocolate consumption and symptoms of depression? A cross‐sectional survey of 13,626 US adults


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