Il cibo dei fast food è come un'infezione

Il cibo dei fast food è come un'infezione

Una ricerca condotta dall'Università di Bonn dimostrerebbe che, sul lungo periodo, il consumo di alimenti ricchi di grassi e zuccheri rende il sistema immunitario iperattivo

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15

Gennaio
2018

Già sapevamo che mangiare spesso nei fast food è un'abitudine malsana, ma questa ricerca ha un "valore aggiunto" in quanto sostiene che la reazione del sistema immunitario a una dieta con molti grassi e calorie è la stessa che si scatena per un'infezione batterica. Lo dice uno studio dell'Università di Bonn Rheinische Friedrich-Wilhelms, pubblicato su Cell.
    Il cibo poco sano, secondo la ricerca intitolata Fast food makes the immune system more aggressive in the long term, sembra rendere le difese del corpo più aggressive a lungo termine e, anche molto tempo dopo il passaggio a una dieta sana, rimangono tracce. Questi cambiamenti, nel lungo periodo, possono essere coinvolti nello sviluppo di danni vascolari e diabete. "Nell'arteriosclerosi, ad esempio, i tipici depositi vascolari, le placche, consistono in gran parte di lipidi e cellule immunitarie. La reazione infiammatoria contribuisce direttamente alla loro crescita, poiché le cellule immunitarie appena attivate migrano costantemente nelle pareti dei vasi alterati. Quando le placche diventano troppo grandi, possono scoppiare, causando la coagulazione del sangue e possono ostruire i vasi sanguigni. Possibili conseguenze: ictus o infarto."

Per arrivare a questa conclusione i ricercatori hanno preso in esame dei topi, somministrando loro per un mese una dieta con grassi, zuccheri e poche fibre. Gli animali hanno quindi sviluppato una forte risposta infiammatoria in tutto il corpo, quasi come dopo un'infezione da batteri pericolosi.

Quando i ricercatori hanno offerto ai roditori la loro tipica dieta a base di cereali per altre quattro settimane, l'infiammazione acuta è scomparsa. Ma anche dopo che era trascorso del tempo, molti dei geni che erano stati attivati durante la fase in cui i roditori erano stati nutriti con cibo poco sano erano ancora attivi. Inoltre, i ricercatori sono riusciti a identificare il "sensore fast food" nelle cellule immunitarie, che riconosce il cosiddetto junk food come pericoloso: analizzando 120 campioni di sangue, hanno trovato prove genetiche del coinvolgimento del cosiddetto inflammasoma NLRP3. Gli inflammasomi sono importanti complessi di segnalazione intracellulare che riconoscono agenti infettivi e altre sostanze nocive: rimane ancora da capire come il NLRP3 riconosca la "esposizione" del corpo al cibo del fast food.


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