Il 46% dei bambini italiani mangia male

Il 46% dei bambini italiani mangia male

Lo afferma la Società italiana medici pediatri. Le abitudini alimentari sono scorrette: pasti irregolari, prima colazione saltata, alimentazione poco varia, nutrienti scarsi

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11

Giugno
2019

Bambini e adolescenti hanno un metabolismo intenso che richiede l'assunzione di tutti i nutrienti a cominciare dalle vitamine B, presenti in particolare nella frutta e nella verdura. Oltre il 46% dei giovanissimi, però, mangia male e la cattiva alimentazione è confermata dai numeri: un'indagine condotta con i pediatri ha dimostrato che in particolare, il 22,1% segue un regime alimentare carente e non equilibrato e un preoccupante 24,5% ha un'alimentazione del tutto squilibrata.

Tra coloro che non seguono una dieta adeguata, il 41,8% dei bambini ha oltre 10 anni, il 28,4% ha tra i 6 e i 10 anni, il 19,5% ha tra i 3 e i 6 anni e il 10,3% ha tra 0 e 3 anni.

Sono soprattutto le vitamine B a favorire il pieno sviluppo dell'organismo: nutrienti che il corpo umano non è in grado di sintetizzare in modo autonomo e che vanno assunti attraverso gli alimenti e se necessario con integratori. Ecco i consigli per correggere le abitudini alimentari delle famiglie italiane del presidente della Società italiana medici pediatri (SIMPE) Giuseppe Mele: un'alimentazione a base di frutta fresca e secca, verdure a foglia verde, legumi e cereali integrali e un po' di carne fornisce una dose sufficiente della maggior parte di queste vitamine. Ingredienti alla base della Dieta Mediterranea ma spesso rifiutati o consumati con riluttanza dai più piccoli. Le dosi giornaliere consigliate dai livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana (LARN) variano a seconda dell'età e del genere.

I bambini e gli adolescenti mangiano poca frutta e verdura mentre assumono dosi eccessive di proteine, grassi e zuccheri. Abitudini scorrette, che riflettono le cattive consuetudini delle famiglie italiane: i pasti sono irregolari, la prima colazione spesso viene saltata, l'alimentazione è poco varia e la quantità di nutrienti assunti è squilibrata.

La fine dell'anno scolastico consente ai ragazzi di avere più tempo per stare all'aria aperta ma anche a tavola. Con l'aumento delle temperature è consigliabile consumare verdura sia cruda sia cotta e frutta con la buccia, ricca della componente fibrosa. In questo modo le vitamine B1 e B2 miglioreranno l'attività dei muscoli e contrasteranno la sensazione di stanchezza favorendo una forma fisica ottimale, mentre le B3 e B6 contribuiranno al rinnovamento e alla cura della pelle, provata dall'esposizione ai raggi solari.

Anche la gravidanza è un momento essenziale nel quale supplire alla mancanza di vitamine B e, in particolar modo, di B9. La somministrazione di folati prima del concepimento può ridurre il rischio di malformazioni congenite e i ginecologi raccomandano alle donne che vogliono avere un figlio di assumere regolarmente almeno 0,4 mg al giorno di acido folico a partire da un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre della gestazione.

Fonte: Ansa Salute e Bambini


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