Icqrf: oltre 36 mila controlli e sequestri per  43 milioni di euro

Icqrf: oltre 36 mila controlli e sequestri per 43 milioni di euro

Pubblicato il report dell'attività operativa svolta lo scorso anno dall'Ispettorato Centrale Repressione Frodi

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

21

Aprile
2015

Il Mipaaf rende noto che è consultabile il report sull'attività di controllo svolta dal dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari: oltre 36mila controlli ispettivi, quasi 10mila verifiche di laboratorio, oltre 26mila operatori e circa 54.500 prodotti controllati, 359 notizie di reato, 4.276 contestazioni amministrative e 581 sequestri, per un ammontare totale di circa 42,8 milioni di euro è il riassunto in numeri del lavoro del 2014.
Strategici gli interventi: ad esempio, nelle difficili campagne vendemmiali e oleicole del 2014, l’azione dell’ICQRF ha permesso il sequestro di ingenti quantità di prodotti irregolari e di provenienza non tracciata.
Nel contrasto della criminalità agroalimentare, le principali operazioni di polizia effettuate nel 2014 in Italia hanno avuto l’ICQRF in azione: da Vertical Bio, con blocco di profitti illeciti derivanti dalla commercializzazione in tutta Europa di falsi prodotti bio per 350mila tonnellate, alle operazioni Fuente, Olio di Carta e Aliud Pro Olio, le più rilevanti operazioni a tutela dell’olio d’oliva italiano, alle azioni sui falsi fertilizzanti bio, le indagini dell’Ispettorato hanno visto la collaborazione con gli altri soggetti operanti nel sistema italiano dei controlli agroalimentari (Guardia di Finanza, Carabinieri, Corpo forestale dello Stato, Agenzia delle Dogane, Guardia Costiera e Polizia stradale).

Dal punto di vista sanzionatorio, a livello nazionale l’incidenza delle notizie di reato, delle contestazioni e delle diffide sui controlli ispettivi è stata, rispettivamente, dell’1%, dell’11,8% e del 2,4%. Nel 2014 ICQRF ha svolto audit su 48 strutture di controllo delle produzioni agroalimentari di qualità regolamentata (Bio, Dop/Igp/Stg, etichettature facoltative ecc.).

L’Ispettorato è stato impegnato anche nell’attuazione del DL Campolibero che ha introdotto semplificazioni per il mondo agricolo: per i produttori vitivinicoli, ad esempio, sono stati eliminati alcuni limiti, obblighi di comunicazioni, divieti, autorizzazioni all’esercizio di specifiche attività previste dalla normativa di settore. Campolibero ha esteso l’istituto della diffida a tutte le violazioni alle norme che disciplinano la produzione e il commercio dei prodotti alimentari e dei mezzi tecnici di produzione agricola (sementi, mangimi, fertilizzanti e prodotti fitosanitari), prima previsto solo da specifiche norme del settore oleario, vitivinicolo e dei fertilizzanti, rendendo così il sistema punitivo più duttile.

In campo internazionale

Il 2014 è stato un anno di impegno a tutela del made in Italy agroalimentare difendendo le produzioni anche a livello internazionale e sul web e il Rapporto sottolinea i risultati ottenuti contro frodi, usurpazioni, fenomeni di italian sounding e contraffazioni a danno della qualità e dei consumatori. Grazie allo strumento della protezione ex officio di cui al Reg. UE 1151/12 e al protocollo d’intesa firmato dal Ministero, l’Associazione italiana Consorzi indicazioni geografiche ed eBay, l'Ispettorato ha potuto far cessare in tempi rapidi l’uso illegale di marchi Dop/Igp in molti Paesi dell’Ue e rimuovere dal web offerte di vendita riferiti ai prodotti del nostro patrimonio enogastronomico.

Dal 2014 l'Ispettorato è anche Organismo di controllo in sede Ue per l’Italia nel settore vitivinicolo attivando procedure a tutela dei principali vini di qualità: 287 sono state le segnalazioni alle Autorità europee e internazionali competenti di usurpazioni e evocazioni relative a prodotti che indebitamente facevano riferimento a denominazioni registrate italiane con un indice di successo del 75% .

Il ministro Martina ha così commentato il report: "La lotta alla contraffazione agroalimentare sarà uno dei temi principali che affronteremo durante il semestre dell'Esposizione universale. Presenteremo ad oltre 140 Paesi il nostro sistema di controlli, uno dei migliori a livello europeo, proseguendo il lavoro fatto a Lodi con il Forum Internazionale sulla tutela del cibo vero. Sono state individuate buone pratiche e obiettivi condivisi, un lavoro che porteremo sul tavolo della discussione ad Expo per giungere a un salto di qualità nella lotta alla contraffazione internazionale del cibo."


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