Ico2chem, come l’anidride carbonica diventa una risorsa per l’industria

Ico2chem, come l’anidride carbonica diventa una risorsa per l’industria

Il progetto europeo che mira a produrre materie prime per la chimica dalle emissioni di CO2 è stato presentato ad Achema 2018

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

14

Giugno
2018

Convertire le emissioni di anidride carbonica (CO2) in sostanze chimiche e additivi di qualità per la produzione industriale, attraverso una tecnologia specifica che risponde al paradigma della cosiddetta economia circolare.
Questo il focus del progetto Ico2chem, una partnership internazionale costituita da soggetti del mondo accademico e realtà industriali italiane ed europee di alto profilo, come Altana e il Politecnico di Torino.

Il progetto, sostenuto e finanziato dall’Unione Europea, risponde alla logica di trovare nuove vie al riutilizzo dei rifiuti pensando sia alla riduzione delle emissioni in atmosfera che al riuso secondo il paradigma dell’economa circolare. I rifiuti, a seguito della lavorazione e dell’innovativo processo di Ico2chem, diventano quindi prodotti di consumo per diversi comparti industriali, dal packaging alla process industry, senza che questo richieda l’utilizzo di combustibili fossili per la loro produzione ma riducendo, anzi, le emissioni grazie al recupero della C02. Un progetto che rientra a pieno titolo nel piano strategico europeo per le tecnologie energetiche - SET - che si concentra sulla de-carbonizzazione mediante azioni come CCS - Carbon Capture and Sequestration - e CCU - Carbon Capture re-use technologies.

Avviato nell'ottobre 2017, Ico2chem ha come obiettivo lo sviluppo di un nuovo concetto di produzione, che inizia dal convertire le emissioni di CO2 in sostanze chimiche a valore aggiunto, con particolare riferimento alla produzione di oli bianchi e cere alifatiche ad alto peso molecolare.  

Il nucleo tecnologico del progetto è la combinazione di un reattore RWGS - Reverse Water Gas Shift - abbinato a un innovativo reattore modulare e trasportabile (FT) Fischer-Tropsch. La reazione Fischer-Tropsch permette infatti la produzione di diversi prodotti, dai gas idrocarburi leggeri come il metano a componenti liquide come il diesel, a prodotti più solidi come le cere.

L'esito del processo è quindi un prodotto chimico pronto per contribuire alla produzione di molti settori come materie prime, materiali secondari, imballaggi per qualsiasi settore, compresi food e beverage, a disposizione dei marchi di consumo in tutto il mondo.

Ico2chem prevede quindi di lavorare allo sfruttamento economicamente rilevante, delle emissioni di CO2, ma anche di accrescere il livello di conoscenza legato sia al processo di catalizzazione, che al catalizzatore FT stesso.

Il coordinatore del progetto, il centro di ricerca finlandese VTT, svilupperà infatti un nuovo catalizzatore a base di CO2 con maggiore selettività per specifici idrocarburi sintetici. Ineratec, produttore tedesco di reattori chimici innovativi, dimostrerà sul campo la robustezza e l'affidabilità della tecnologia dei micro-reattori.

Con la leadership e l'esperienza industriale di Altana, il sottoprodotto riciclato del processo sarà introdotto in diversi mercati chimici come additivi superficiali, additivi per cera, antischiuma e additivi per rilascio d'aria, induttori di adesione e agenti di accoppiamento, riduttori di viscosità e sintesi di carburanti come metano, diesel, jet-combustibili, con un impatto significativo nella riduzione dell'inquinamento ambientale e delle emissioni.

Il Politecnico di Torino fornira il suo know-how per la modellazione cinetica del processo di sintesi Fischer-Tropsch contribuendo anche all’integrazione della parte energetica del sistema, e alle attività TEA e LCA.

Ico2chem è un progetto UE finanziato dal programma Horizon2020 nell’ambito della call Spire 08-2017 ‘Utilisation of CO2’. Spire è l’associazione pubblico-privata europea che riunisce le industrie innovative del settore processing nata per sviluppare e gestire tecnologie abilitanti e best practices a sostegno dell’intera catena del valore.

I partner del progetto sono: VTT, Finlandia; Ineratec, Infraserv Höchst, Provadis Hochschule, Germania; Altana e Politecnico di Torino, Italia.
M.P.


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