I nuovi impianti di confezionamento Caviro: valore 6,4 milioni di euro

I nuovi impianti di confezionamento Caviro: valore 6,4 milioni di euro

Il gruppo cooperativo leader nella produzione di vini daily ha ampliato il potenziale che cresce di circa 50 milioni di bottiglie e di 24 milioni di brik l'anno

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

28

Gennaio
2019

Oggi sono stati inaugurati a Forlì, all'interno dello stabilimento del gruppo vitivinicolo cooperativo Caviro (Cooperativa Agricola Viticoltori Romagnoli), due nuovi impianti di confezionamento dedicati alle linee vetro e Tetra Pak.
Gli impianti hanno richiesto un investimento complessivo di 6,4 milioni di euro e aumentano il potenziale produttivo annuo di circa 50 milioni di bottiglie e di oltre 24 milioni di brik. In questo modo lo stabilimento di Forlì, che ha la certificazione SA8000 sulla Responsabilità sociale di impresa, è in grado di produrre 1,2 milioni di pezzi al giorno.

"Per rispondere meglio alle esigenze dei mercati internazionali - ha detto il presidente del gruppo Caviro, Carlo Dalmonte - puntiamo a raggiungere con questo maxi investimento obiettivi di efficienza, flessibilità e contenimento dei costi, anche energetici".

Costituita nel 1966, Caviro rappresenta la più grande filiera vitivinicola italiana con 12.000 viticoltori. Nata come azienda indirizzata a una tipologia di prodotto daily, adatto quindi a un consumo “giornaliero” da parte di un numero molto elevato di consumatori, nel tempo ha ampliato la gamma e oggi ha un'offerta più varia, spaziando dai vini in brik, tra cui i marchi leader Tavernello e Castellino, ai vini DOC e IGT VoloRosso, Romio, Brumale, Terreforti, BotteBuona.

Caviro vanta 315 milioni di euro di fatturato consolidato e ha soci viticoltori con vigne in Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia, Toscana e Sicilia che conferiscono ogni anno il 10% di tutta l'uva italiana.


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